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Fila fa il pieno alla Borsa indiana:+70% nel giorno del debutto a Mumbai della multinazionale dei colori

Dopo la quotazione alla Borsa di Mumbai, Fila mantiene il 30,6% della controllata indiana Doms. Una quota valorizzata a circa 290 milioni dopo la corsa all’acquisto sulla piazza indiana

Fila fa il pieno alla Borsa indiana:+70% nel giorno del debutto a Mumbai della multinazionale dei colori

Non ci sono dubbi: l’Ipo più colorata (e fortunata) dell’anno è sbarcata ieri alla Borsa di Mumbai, simbolo dell’ascesa impetuosa del subcontinente indiano. Un mercato che. in cifre, dal 2007 ha registrato una crescita annuale degli utili dell’11%, superando persino l’8,7% realizzato nello stesso periodo dal Nasdaq 100, indice trainato dai titoli tecnologici spesso e volentieri guidati da talenti che hanno mosso i primi passi dalle parti di Bangalore, la Silicon Valley indiana in cui sono cresciuti Satya Nadella di Microsoft o Sundar Pichai di Alphabet. Ma, una volta tanto, la tecnologia non c’entra. O meglio, all’origine c’è la grande lezione dell’arte italiana.

Borsa di Mumbai: vanno a ruba le azioni Doms, controllata di Fila 

A Mumbai, infatti, stanno andando letteralmente a ruba le azioni di Doms, nome  della controllata indiana di Fila, multinazionale dei pastelli in 42 colori che  in avvio di negoziazioni ha segnaro una performance del +75%, evidenziando il forte interesse sul titolo. In fase di sottoscrizione Doms ha generato una forte domanda, con un tasso di sottoscrizione superiore a 70 volte l’offerta per una valutazione che sfiora i 300 milioni di euro. Un successo in un certo senso prevedibile: l’astuccio dei pastelli nato più o meno un secolo fa in un atelier fiorentino ha tutte le carte in regola per sfondare in un mercato caratterizzato dall’aumento della popolazione e sostenuto dagli incentivi statali all’educazione ed alla formazione scolastica. Il passaggio dalle “mine” ai primi algoritmi è più semplice e rapido di quanto non possa immaginare.

Dopo una vendita di oltre 8 milioni di azioni, la quota di Fila in Doms «è del 30,6% – spiegano gli analisti di Equita – Considerando quindi una capitalizzazione dell’azienda che attualmente si aggira intorno a 1 miliardo di euro, calcoliamo un controvalore della partecipazione di Fila di circa 290 milioni», rispetto al prezzo dell’Ipo stimato di 160 milioni di dollari.

Di qui il successo della matricola controllata dalla famiglia Candela, una multinazionale tascabile che ha sedi in Europa, Nord America, America centrale e meridionale, Asia e resto del mondo. Dopo i successi sul mercato americano, in forte ripresa di redditività, ora il testimone della crescita è passato all’Asia: con un ebitda in aumento del +41%: non è necessario vendere computer per conquistare uno spazio sulle scrivanie indiane.

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