1. Home
  2. Finanza e Mercati
  3. Casa e Immobili

Casa, credito ai proprietari over 60 con il Prestito Ipotecario Vitalizio (PIV)

5 ottobre 2017 - 06:31  di Claudio Pacella
Dal 2016 in Italia c'è una legge molto innovativa ma poco conosciuta che permette ai proprietari di casa over 60 di ottenere liquidità in prestito dalle banche con il PIV - Ecco come funziona e a chi interessa
“Dare credito agli anziani”.
Questo è il motto con il quale è stata portato avanti il percorso del prestito vitalizio, dalle aule del parlamento fino alle filiali delle banche che oggi hanno iniziato a offrire questa nuova soluzione ai propri clienti over 60.

Ma procediamo con ordine e cerchiamo di spiegare di cosa si tratta, la storia e gli sviluppi.

Le origini
Il prestito vitalizio è nato in Italia nel 2005, senza però avere grande sviluppo, anche a causa di una normativa ancora limitata e lacunosa. Per questo motivo nel 2016 sono state approvate la legge e il regolamento attuativo che regolano puntualmente questo settore. L’obiettivo è stato quindi quello di agevolare l’accesso al credito da parte degli Over 60 e il risultato è stato raggiunto grazie ad uno sforzo congiunto di Associazioni dei Consumatori, ABI, MISE e del Parlamento.

Come funziona
Il prestito vitalizio è un finanziamento ipotecario che consente a chi ha più di 60 anni di ottenere una liquidità che cresce al crescere del valore dell’immobile e dell’età dei richiedenti. In questo schema molto semplice si innestano alcune particolarità

La prima consiste nel fatto che non esiste una scadenza e il momento del rimborso è scelto dal sottoscrittore, il quale può decidere se nel frattempo rimborsare periodicamente gli interessi (per mantenere costante il debito) oppure se non pagare alcuna rata di rimborso; in tal caso gli interessi non pagati vengono accumulati e capitalizzano.

Il secondo aspetto nasce dal fatto che, nel caso in cui il sottoscrittore non rimborsi mai il finanziamento, gli eredi potranno scegliere come procedere; saranno loro a poter vendere l’immobile e rimborsare (trattenendo l’eventuale quota eccedente il rimborso) oppure a dilazionare il rimborso attraverso un proprio mutuo. In tal senso è l’unica forma di finanziamento che tutela gli eredi: infatti se vi sono degli importi che avanzano dalla vendita, questi vanno agli eredi, mentre se il valore dell’immobile non è sufficiente è la banca a venderlo e a registrare la perdita, senza poter chiedere altro agli eredi.

A chi interessa
Le statistiche e l’agenda di questi giorni indicano chiaramente che la platea di soggetti potenzialmente ad avere un migliore accesso al credito è potenzialmente molto ampia e secondo alcune stime raggiunge i 2 milioni di soggetti. In particolare in Italia queste stime sono rafforzate dai casi in cui il finanziamento viene destinato ad aiutare i figli, sostanzialmente come se fosse una anticipazione dell’eredità; questa è una casistica estremamente diffusa e comune ai asi in cui i genitori vogliono aiutare i figli adulti a cambiare casa o a investire nelle proprie attività imprenditoriali.

Chi lo propone
Nonostante il fatto che vi sia una così ampia esigenza, sono ancora pochi gli istituti di credito che hanno aderito a questa iniziativa, ma il contesto è destinato ad accelerare rapidamente già nel breve termine. La diffusione di una offerta più ampia sarà infatti il catalizzatore per aiutare anche una maggiore informazione e la progressiva diffusione del prestito vitalizio come una forma di credito “ordinaria”.

Le nuova sfide
Oggi siamo in un contesto in cui le istituzioni e la politica hanno svolto il loro compito e consegnato una normativa completa e affidabile. Ora è necessario migliorare la formazione all'interno delle banche e l’informazione verso gli Over 60. A tal fine è fondamentale un ulteriore impegno da parte di tutti gli operatori, incluse anche le Associazioni dei consumatori e le associazioni di categoria. Dall'altro lato il sistema creditizio deve ampliare il numero di banche proponenti e la diffusione sulle diverse reti per portarlo ad essere una soluzione veramente disponibile a tutti e giungere finalmente ad una reale inclusione creditizia intergenerazionale

Notizie Correlate