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Terremoto Fs: Morgante lascia, dissensi sulle Frecce

13 settembre 2017 - 12:42  di FIRSTonline
Dimissioni a sorpresa dell'ad di Trenitalia - Si parla di divergenze tra Mazzoncini e i vertici della principale controllata di Fs sul progetto di valorizzazione dell’Alta Velocità - Il gruppo smentisce e anzi parla di un lavoro positivo concluso in anticipo - Designato per intero il nuovo Cda di Trenitalia - Orazio Iacono nuovo ad.
A sorpresa Barbara Morgante lascia il posto di amministratore delegato in Trenitalia. In una lettera inoltrata dal Cda dell’azienda al presidente del collegio sindacale, Maria Laura Prislei, viene formalizzata la decadenza dello stesso board. L’indiscrezione è stata anticipata da Mf – Milano Finanza.

Il gruppo Fs ha formalizzato in un comunicato le designazioni per il nuovo Cda, che sarà nominato dalla prossima assemblea di Trenitalia. Il rinnovo anticipa di un anno la scadenza naturale del mandato del precedente Cda, in carica dal 21 dicembre 2015. Nuovo amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia diventa Orazio Iacono, fino ad oggi capo della divisione passeggeri regionali. Tiziano Onesti rimane presidente, confermati  Paolo Colombo e Maria Rosaria Maugeri, entra in Cda come nuovo consigliere Antonella D’Andrea. Barbara Morgante rimane nel gruppo, assumendo la responsabilità della Direzione Centrale Governance Partecipazioni Estere del Gruppo FS Italiane per gestire la crescita internazionale del Gruppo. 

Le indiscrezioni circolate, riportate da alcuni organi di stampa, rilanciano l’ipotesi che l'avvicendamento sia legato ad alcune divergenze tra Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale di Fs, e i vertici della principale controllata sul progetto di valorizzazione dell’Alta Velocità, i cui margini sono scesi.

In particolare, la questione riguarderebbe la quotazione dei Frecciarossa con gli Intercity: lo sbarco in Borsa arriverà tra alcuni mesi e sarà esposto in piena campagna elettorale a grandi tempeste politiche tra sostenitori dello spin-off delle attività più redditizie del trasporto su ferro e gli oppositori.

Mazzoncini avrebbe valutato l’ipotesi di uno spin-off delle Frecce per poi quotarle, mentre Morgante si è sempre detta convinta – coerentemente con il piano industriale dello stesso Mazzoncini – della necessità di crescere all’estero e nel trasporto locale. Dall’azienda smentiscono questa ricostruzione, e la nota ufficiale di Fs afferma che il Cda uscente, anzi, "ha portato a termine il mandato di riorganizzare la società in coerenza con le prospettive di sviluppo previste dal Piano industriale del Gruppo FS" in anticipo sui tempi previsti. Di conseguenza "i risultati positivi, economici e industriali, conseguiti nel biennio appena trascorso, rendono l’incarico di Barbara Morgante in Trenitalia un processo compiuto e costituiscono un modello di successo e determinazione".

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