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Banche, alleanza tra Oracle e Cabel per Flexcube in Italia

13 settembre 2017 - 15:20  di FIRSTonline
Il colosso americano dell'high tech e la società toscana di outsourcing suggellano una partnership per lanciare la piattaforma Flexcube anche in Italia a supporto delle banche: il primo istituto a sperimentarla sarà Invest Banca nella primavera del 2018 - Dieci ingegnere indiani distaccati a Empoli per lavorare sul progetto
in questi giorni Chet Kamat, direttore generale di Oracle Financial Service Software Ltd è venuto in Italia, accompagnato da una delegazione, per approfondire l’avanzamento del progetto di Flexcube per le banche italiane. Il primo incontro lo ha avuto a Empoli, dove si è incontrato con i vertici di Cabel, di cui Banca Cambiano è socia di primario riferimento, suggellando una partnership di estrema rilevanza per tutti gli attori presenti.

L’apprezzamento di Chet Kamat per l’andamento positivo del progress dei lavori (ci sono ben 10 ingegneri indiani distaccati a Empoli da Oracle) è stato condiviso e sottolineato da Francesco Bosio, presidente di Cabel e da Stefano Tana, amministratore delegato di Cabel, che hanno riferito al termine dell’incontro, che il progetto è stato validato e verrà presentato alla Convention di Oracle che si terrà dal 1 ottobre a San Francisco. Inoltre già stata concordata a Firenze una convention con la società californiana nei prossimi mesi. Segno che il rapporto instauratosi è di piena e condivisa fiducia.

“Con Flexcube, sottolinea Bosio, Cabel si inserisce nel panorama italiano proprio nel momento di maggiore necessità. I profondi cambiamenti nel sistema bancario si ripercuotono pesantemente sulle piattaforme attuali che rischiano di diventare inadeguate. Fusioni e accorpamenti di banche possono determinare il doversi adeguare reciprocamente a sistemi informativi diversi e la nascita di un prodotto versatile e flessibile come Flexcube, offre in quest’ottica una prospettiva di grande portata”.

I tempi per il rilascio del prodotto, proprio per venire incontro alle pressanti necessità del sistema bancario italiano, sono stati addirittura anticipati: “il contratto prevedeva di portare su Flexcube una prima banca entro il primo settembre 2018, ma pensiamo si possa anticipare ad aprile-maggio 2018”, ha sottolineato Stefano Tana.

L’istituto che sperimenterà per primo la nuova piattaforma in Italia è Invest Banca, l’istituto della galassia Cabel specializzato nel private banking e nel risparmio gestito: ma già alcuni istituti di credito italiano, spiegano Tana e Bosio, hanno manifestato interesse per Flexcube, già usata largamente a livello internazionale. “Nel mondo anglosassone, aggiunge Tana, lo utilizzano 570 banche, fra cui probabilmente le principali al mondo”.

Velocità e, ovviamente, flessibilità sono le caratteristiche di Flexcube. “È un prodotto facilmente implementabile ed estremamente innovativo, conclude Tana: “Tutti i sistemi informativi che ora supportano i sistemi bancari italiani sono ormai datati e risalgono alla fine degli anni ’80 e l’evoluzione normativa impone aggiornamenti innovativi che stratificandosi, rallentano i processi. L’ingegnerizzazione di Flexcube consente sia di strutturare le modifiche di legge, sia di ancorarvi servizi di front sempre aggiornati rispetto alle esigenze del mercato. Inoltre con la sua architettura modulare si sposa perfettamente con la modularità della piattaforma Cabel”.

Oltre allo sviluppo di Flexcube per la parte del back office, Cabel sta anche rinnovando i suoi applicativi per la parte front, comprese le applicazioni volte all’utente finale che consentirà al cliente, ma soprattutto al consulente finanziario, di poter operare in tutta sicurezza grazie alle informazioni molto più complete.

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