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Tutti gli occhi dei mercati su Apple e a Milano le banche trascinano la Borsa

12 settembre 2017 - 18:21  di Maria Teresa Scorzoni
In vista della presentazione di iPhone X, S&P e Nasdaq aprono la seduta raggiungendo nuovi record - Positive le Borse europee, tranne Londra - Piazza Affari tra le migliori (+0,45%) grazie al balzo in avanti delle banche - Vendite sulle utilities.
Piazza Affari chiude in rialzo, +0,45%, 22.233 punti, aggiornando, dopo l'exploit di ieri, i nuovi massimi da quasi due anni. Protagoniste della seduta sono le banche, guidate da Unicredit +3,14%, mentre Banca d’Italia, nel suo rapporto, rende noto che le sofferenze, a luglio sono calate del 5,1% su base annua e i prestiti al settore privato sono cresciuti dell‘1,5%. Positive anche le altre piazze continentali: Parigi +0,62%; Francoforte +0,4%; Madrid +0,13%. Seduta in rosso invece per Londra, -0,17%, penalizzata dalla risalita della sterlina, dopo un inatteso balzo dell’inflazione. Avvio frizzante per Wall Street, che non sembra soffrire particolarmente la notizia che il debito federale americano abbia superato per la prima volta i 20mila miliardi di dollari. Anzi, lo S&P 500 parte lanciato verso nuovi record e prossimo ai 2.500 punti. Più altalenante l’andamento del Nasdaq, dove Apple risulta in leggera flessione, a poche ore dalla festa di Cupertino e dalla presentazione dell’atteso iPhoneX, che dovrebbe costare un migliaio di dollari.

Poco mosso il cambio euro dollaro, attorno a 1,196. In leggero calo l’oro, -0,17%, 1327.38 dollari l’oncia. Petrolio in recupero, Brent +0,58%, 53,95 dollari al barile. L'Opec, nel suo rapporto, sostiene che i tagli alla produzione aiutano il “riequilibrio del mercato in corso”, penalizzato però dalla stagione degli uragani.

Sul secondario il rendimento del Btp Italia 10 anni risale al 2,08%. La correzione è ancora più evidente per i Bund, con il rendimento del decennale balzato al massimo degli ultimi dieci giorni dopo aver rotto sui grafici la resistenza chiave di 0,37%. Lo spread quindi scende a 168.20, -1,92%. Sul fronte macro una serie di buone notizie sostengono l’umore del Belpaese. Il Tesoro prevede che la crescita reale del Pil si attesterà all‘1,4-1,5%, ben supportata da un Pil del terzo trimestre migliore di quello del secondo e anche nel 2018 si dovrebbe raggiungere l‘1,5% (superiore all‘1,2% previsto). Nel secondo trimestre inoltre, dopo nove mesi di crescita, cala la disoccupazione. Lo comunica l'Istat, precisando che il tasso di disoccupazione scende al 10,9%, in calo di 0,6 punti sul secondo trimestre del 2016, in base ai dati grezzi. 

In vetta a Piazza Affari oggi ci sono, come detto, le banche: Unicredit, Bper +3,09%; Banco Bpm +3,01%; Ubi +2,15%. Nella top cinque, anche Saipem +2,01%. Ancora ben comprata Unipol, +0,85%, dopo il balzo di ieri. Prysmian aggiorna il suo prezzo record a 28,10 euro, +0,72%. 

In fondo al listino si fermano Terna -1,19%; Snam -1,37%; Campari -1,13%; Brembo -0,95%; Enel -0,95%. Passo indietro per Luxottica, -0,64%, che potrebbe essere costretta a rinviare le nozze con Essilor a causa dei rischi di concentrazione sotto la lente dell’Antitrust. Prevalgono le vendite anche su Ferrari, -0,91%, mentre a Francoforte due dirigenti fanno sapere che la casa di Maranello non ha in progetto auto elettriche o a guida autonoma.

Modesti guadagni per Mediaset +0,13% e Telecom, +0,19%, accomunate dall’azionista Vivendi. I francesi, riferisce l’Ansa, sarebbero pronti a notificare al governo l''influenza' sul gruppo Tlc italiano nell'ambito del procedimento avviato dall'apposito Comitato. Una mossa volta a evitare l'inasprimento del confronto e procedimenti che potrebbero portare multe o sanzioni. Sul fronte Mediaset, è confermata per domani la seduta del Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sulla proposta di congelamento della quota di Vivendi eccedente il 9,9%.

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