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Generali Italia alla Mostra del Cinema di Venezia “Genialità Italiana sotto le stelle”

5 settembre 2017 - 16:26  di FIRSTonline
In anteprima il trailer del docufilm partecipato, con le più belle storie tra le centinaia raccolte durante il Cinetour nel Centro-Sud Italia - Premio alle migliori tre storie di genialità italiana raccolte nelle piazze e sul web, e agli ambassador Gianni Amelio, Edoardo De Angelis e Mimmo Calopresti
Genialità italiana: memoria e invenzione. Centinaia di interviste e storie del genio italiano, in tutte le sue espressioni, sono state raccolte attraverso il linguaggio del cinema grazie al progetto nazionale Genialità Italiana sotto le stelle, promosso da Generali Italia e realizzato in collaborazione con Old Cinema. L’iniziativa è nata per valorizzare la creatività e il genius loci del nostro Paese: quell’imprinting unico che il mondo ci riconosce da sempre.

Da maggio a luglio 2017, con un Cinetour in sette città del Centro-Sud Italia, Genialità Italiana ha trasformato piazze e parchi pubblici in cinematografi a cielo aperto e, con una troupe e un tam-tam sui social e sul web, sono state raccolte in un docufilm le interviste e gli instant video con le migliori storie di innovazione e di creatività.

Nella cornice della 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in collaborazione con Luce Cinecittà, è stato oggi presentato questo progetto, tra dimensione locale e storytelling digitale, che ha conquistato oltre 5 mila persone. In quest’occasione è stato proiettato, in anteprima, il trailer del docufilm (15 minuti), una breve finestra sul racconto collettivo realizzato in quattro mesi di ricerche on the road e segnalazioni spontanee in formato digitale. E tra centinaia di interviste raccolte sono state premiate le tre storie più belle.

Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia ha dichiarato: “Saper riconoscere, valorizzare e sostenere i talenti rientra nello spirito di Generali Italia. Abbiamo dato vita a Genialità Italiana sotto le stelle per valorizzare la creatività, far emergere le migliori storie di talento del nostro Paese e al contempo avvicinare le persone alla cultura, ingredienti fondamentali per contribuire anche allo sviluppo del nostro territorio, partendo dal Centro-Sud Italia”.

All’appuntamento hanno partecipato i grandi registi Gianni Amelio, Edoardo De Angelis e Mimmo Calopresti che in questa occasione hanno ricevuto il premio come ambassador della genialità italiana.

Oltre ai registi premiati in quest’occasione hanno partecipato al Cinetour e abbracciato l’intero progetto, in qualità di ambassador, altri grandi nomi della cinematografia italiana, quali Giovanni Veronesi, Sergio Rubini e Antonella Stefanucci. L’originalità e la portata dell’iniziativa sono state condivise anche da Pupi Avati e Roberta Torre: tutti cineasti e artisti che rappresentano il genio cinematografico italiano nel mondo.

Nel trailer del docufilm, sono presenti le tre storie più significative premiate oggi a Venezia: Alessandra Farris, che nel 2014 con la sua start-up “IntendiMe” ha inventato un rilevatore universale di suoni, un sistema hardware e software per persone sorde, già vincitrice del “Premio Popolarità” La donna dell’anno 2017; il giovane chef napoletano Giancarlo Tamburrino, che dimostra la qualità del pesce e delle sue preparazioni con dirette Facebook dal mercato del pesce e dal suo ristorante nella Brianza; Nicola Benedetto, imprenditore e assessore alle infrastrutture della regione Basilicata, che nel 2015 recupera un antico opificio a vapore nato nel 1884, riavviandovi alcune produzioni artigianali locali.

Le tappe del Cinetour

Napoli (19-20 maggio), Palermo (26-27 maggio), Cosenza (9-10 giugno), Cagliari (16-17 giugno), Pescara (23-24 giugno), Taranto (7-8 luglio), Matera (14-15 luglio): queste le tappe del Cinetour, viaggio nei luoghi reali e nella Rete.

In ogni città, un “cinema Paradiso”, ricreato in una piazza o in un parco pubblico, ha rifondato il rapporto tra cittadini, luoghi e cinema, e ha permesso al pubblico di incontrare registi pluripremiati e di assistere con cuffie wireless a 21 proiezioni d’autore gratuite, tra grandi successi, cult e capolavori d’animazione, tutti ispirati all’intreccio tra genio e identità locale. Ma non solo: ogni città si è trasformata in un set. Tappa dopo tappa, la troupe del progetto ha scovato perle di genialità, il cuore dell’Italia che pulsa e raggiunge i traguardi. È scesa in strada ed entrata in case, aziende e laboratori, intervistando artisti, amministratori, imprenditori, startupper e “geni della porta accanto”. Contemporaneamente sul sito ufficiale www.genialitaitaliana.generali.it, tutti gli italiani hanno potuto caricare un proprio video realizzato con telecamera, smartphone o tablet, e condividere così, fino all’1 agosto, la propria storia di genialità per partecipare alla selezione per il docufilm.

Accompagnato dall’hashtag #genialità, Genialità Italiana sotto le stelle è un primo moltiplicatore di immagini positive e inedite dell’Italia, tra creatività e nuova imprenditoria. Positivo anche il riscontro dei social media al progetto.

“Genialità italiana è stato un incubatore di idee e uno spin off sul campo – dice Ambra Craighero, founder di Old Cinema – che ha generato un nuovo legame tra il cinema, i territori e un'azienda leader come Generali Italia. È stato un viaggio pirotecnico di emozioni e incontri con gli artisti, unito alla scoperta di quanto il genio sia annidato sulla strada, spesso nascosto".

“Il premio  di  Genialità  Italiana  sotto  le  stelle  mi  rende  particolarmente  felice” afferma Edoardo De Angelis, sei David di Donatello nel 2017 per Indivisibili, ospite del Cinetour a Napoli il 19 maggio, “perché la nostra genialità è soprattutto senso di adattamento alle situazioni difficili e avverse: una resistenza coriacea che non smette mai di vedere oltre l’ostacolo”.

“Io vivo questo riconoscimento di Genialità Italiana come un premio alla ricerca, alla conoscenza, e un incoraggiamento alla creatività e alla forza di fare cose nuove e fuori dal gioco”, commenta Mimmo Calopresti, maestro del documentario e di capolavori come Preferisco il rumore del mare. “Il segreto del genio e della sua esportabilità è proprio il contrario del global: la carta vincente è il local, non solo con il cibo e il territorio, ma anche con il cinema. Viceversa, è il prodotto medio ad andare in crisi”.

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