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Aeroporto di Bologna: utile raddoppiato

5 settembre 2017 - 15:07  di FIRSTonline
Escludendo il margine tra ricavi e costi per servizi di costruzione e gli oneri di sistema “oneoff” per circa 0,6 milioni il margine operativo lordo sarebbe pari a 8,9 milioni, in crescita del 38% circa su base annua. L’Ebit del periodo si è attestato a 7,2 milioni, a fronte di 4 milioni nel periodo di confronto (+83,3% a/a).
Aeroporto di Bologna ha chiuso il secondo trimestre de 2017 con ricavi per 23,7 milioni, in aumento del 15% rispetto al pari periodo del 2016, grazie ad una crescita superiore al 20% dei ricavi da servizi aeronautici (58,5% del fatturato) e oltre l’8% dei ricavi da servizi non aeronautici (41,5% del totale).

Nei tre mesi si osserva una buona crescita su base annua dei ricavi da passeggeri (+7,3%) e da vettori (+7,6%), oltre che un calo degli incentivi al traffico (-13,9%) dovuto alla rinegoziazione di alcuni contratti.

I ricavi da passeggeri sono cresciuti in misura inferiore all’aumento del traffico passeggeri (+8,2% nel trimestre per un totale di 2,2 milioni) per effetto dell’aggiornamento tariffario intervenuto a partire dal 1 gennaio 2017, anche a conguaglio dei dati del 2016, che ha comportato una leggera diminuzione delle tariffe legate a questa categoria di ricavi.

Nella SBU Non Aviation, spiega il comunicato diramato dall’azienda, si registra una buona crescita dei ricavi da retail e advertising (+13,5% a/a), che comprendono Food&Beverage, Duty Free e impianti pubblicitari retroilluminati, oltre che dei ricavi da parcheggi (+7,1%) nelle sei aree di sosta che garantiscono circa 5.400 posti auto.

L’Ebitda del trimestre si è attestato a 9,5 milioni con uno sviluppo tendenziale del 43,3 per cento. Netto progresso anche del relativo margine sui ricavi, in aumento dell’8% oltre il 40 per cento. Escludendo il margine tra ricavi e costi per servizi di costruzione e gli oneri di sistema “oneoff” per circa 0,6 milioni il margine operativo lordo sarebbe pari a 8,9 milioni, in crescita del 38% circa su base annua. L’Ebit del periodo si è attestato a 7,2 milioni, a fronte di 4 milioni nel periodo di confronto (+83,3% a/a).

Il trimestre si è chiuso con un utile netto di competenza dei soci pari a 5,2 milioni, più che raddoppiato rispetto ai 2,5 milioni del periodo aprile-giugno 2016. La posizione finanziaria netta al 30 giugno presenta un saldo negativo (indebitamento) per 6,1 milioni, a fronte di una liquidità netta di 5,5 milioni a fine marzo.

A Piazza Affari il titolo sale dell'1,13% a 15,16 euro.

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