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Lavoro e giovani, Confindustria: la decontribuzione sia totale

25 agosto 2017 - 16:49  di FIRSTonline
Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, si rivolge al Governo e chiede il 100% degli sgravi fiscali. Le misure ideate ad oggi dal Governo prevedono il dimezzamento della decontribuzione per le assunzioni dei giovani under 29. Il progetto giovani di Confindustria punta a conciliare "gli interessi delle imprese con quelli delle famiglie"

Messaggio chiaro di Confindustria al Governo: servono "investimenti massivi per l'assunzione dei giovani". Il Presidente Vincenzo Boccia ha spiegato che, affinché le misure in cantiere siano di successo, servirà "investire risorse sufficienti a garantire la piena decontribuzione fiscale per i primi tre anni, ovviamente con i limiti che saranno utili a evitare usi strumentali e distorti". 

Le imprese chiedono uno sforzo maggiore sul fronte Bonus giovani, per riuscire a raggiungere importanti obiettivi, con nuovi posti di lavoro per i giovani al ritmo di 300mila l'anno nel prossimo triennio 2018-2020. 

Ad oggi il Governo starebbe ragionando ad una decontribuzione del 50% per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani under 29. Lo sconto contributivo dovrebbe prevedere un tetto di 3250 euro. Il dimezzamento dei contributi costerebbe allo Stato, nei primi anni, circa un miliardo di euro, per poi crescere a 2,5 miliardi di euro a pieno regime. Tra i vincoli inseriti dal Governo alle imprese ci sarebbe l'impossibilità di licenziare nei 6 mesi successivi l'assunzione incentivata. 

"Il progetto giovani di Confindustria - ricordano da via dell'Astronomia - punta a conciliare gli interessi delle imprese con quelli delle famiglie perché i giovani da assumere altro non sono che i figli delle famiglie italiane".  

"Il loro ingresso nel mondo del lavoro - sottolinea Confindustria - avrà un impatto positivo sull'economia reale rendendo più competitive le imprese, spingendo i consumi e facendo ripartire la domanda". 

La decontribuzione sul lavoro potrebbe rappresentare il cuore della prossima manovra. Le misure da approvare dovranno essere radicali, e dovranno sostenere le nuove generazioni, cercando di inserirle con qualità nel mondo del lavoro.  

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