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Fca vola in Borsa su possibile spin off ma le banche zavorrano il FtseMib

23 agosto 2017 - 18:20  di Maria Teresa Scorzoni
L'ipotesi rilanciata dall'agenzia Bloomberg di un possibile spin off di Alfa Romeo e Maserati da Fca riporta il gruppo guidato da Marchionne al centro della scena borsistica con un balzo del 5,75% che lo proietta ai massimi storici - Ma le perdite delle banche mandano in rosso Piazza Affari, in linea con tutte le Borse - Euro ancora su e spread a 175 punti base.
Le voci su uno spin off di Maserati e Alfa riaccendono i motori di Fca, che chiude regina di Borsa, in rialzo del 5,75%, a 12.13 euro per azione, nuovo massimo storico. La società italo americana sta galoppando anche al Nyse, dove guadagna circa il 6 %, ma non riesce a mettere le ali a Piazza Affari, che si ferma in calo dello 0,5%, 21.620 punti, zavorrata dalle banche, a loro volta penalizzate dalla ripresa dello spread, mentre l’euro si rafforza sul dollaro (+0,34%, 1,18). Le prese di profitto, al momento prevalgono a Wall Street, dopo un’apertura debole. In rosso anche gli altri listini europei: la piazza peggiore è Madrid -0,73%, seguita da Francoforte -0,45%, Parigi -0,32%. Piatta Londra +0,01%.

Il petrolio accelera, soprattutto dopo i dati settimanali sulle scorte Usa, in linea con le attese. Brent +1,08%, 52,43 dollari al barile. Ben intonato l’oro, +0,25%, 1287,93 dollari l’oncia.

La carta italiana resta invece sotto pressione sul secondario, in attesa dell’intervento di Mario Draghi, nei prossimi giorni a Jackson Hole. Nessuna scossa è venuta dalle parole di oggi, a Lindau, dove il presidente della Bce si è limitato a difendere l'efficacia delle politiche monetarie attuate sin qui. Ma la Germania è in agguato e il governatore della Bundesbank, Jens Weidmann, torna all’attacco, sostenendo che è opportuno un abbandono ordinato e veloce del programma acquisto asset da parte della Banca centrale europea. Il rendimento del decennale italiano si porta al 2,11%, lo spread con il Bund tedesco a 173.30 punti base (+1,64%).

Tornando al tema dominante della giornata e cioè il nuovo rally di Fiat, c’è da segnalare quanto riportato da Bloomberg e cioè che dopo Ferrari, Fca potre scorporare anche Maserati e Alfa Romeo. oltreché la componentistica. Il Lingotto starebbe discutendo il piano e una decisione potrebbe arrivare agli inizi del 2018. Fra gli obiettivi, quello di aumentare il valore del gruppo e di focalizzerebbe Fca sulle auto mass market rendendola più attraente per una possibile combinazione con un concorrente. Secondo gli analisti, aggiunge Bloomberg, le attività di auto di lusso di Fca potrebbero valore circa 7 miliardi di euro, mentre il valore di Magneti Marelli e degli altri componenti è stimato fino a 5 miliardi. “I colloqui stanno procedendo, con diverse opzioni in corso di valutazione, inclusa la separazione da una o più divisioni di componenti (oltre Magneti Marelli ci sono anche Comau e Teksid)”. Il progetto sarebbe volto anche a liberare valore per la famiglia Agnelli e gli altri azionisti, mentre la società continua a sottoperformare rispetto ai rivali. Anche il New Yotk Times oggi si occupa di Fca, per dire che la comparsa sulla scena di Great Wall Motor come partner potenziale di Jeep evidenzia “lo sguardo rivolto alla Cina da parte di Fiat Chrysler per migliorare le proprie fortune”. 

Trascinate da Fiat, sul Ftse Mib, risultano ben comprate Exor +1,43% e Brembo +1,41%. Seduta positiva per Luxottica +0,7% e Leonardo +0,63.

In fondo al paniere si collocano molti bancari, nonostante un report di Goldman Sachs promuova il lavoro fatto nel settore. I peggiori titoli di giornata sono Banco Bpm -2,47%, Finecobank -2,07%; Ubi -2,05%, Unicredit -1,82. Vendite anche su Mediaset -1,71% e Ynap -2,2%.

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