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I cinesi insistono per Jeep e per Fca scatta un nuovo rally (+6,9%)

21 agosto 2017 - 18:58  di Ugo Bertone
Il titolo del gruppo guidato da Marchionne guadagna il 6,9% sull'onda di un nuovo pressing dei cinesi di Great Wall per il marchio Jeep, anche se il Lingotto smentisce: sul mercato l'appeal di Fca è altissimo e ha ovviamente effetti anche su Exor - Vivaci anche Atlantia e Yoox - In ribasso banche, Saipem e Ferragamo e il FtseMib va in rosso come tutte le altre Borse
L’effetto Fiat Chrysler ha limitato le perdite del listino di Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha chiuso in ribasso dello 0,28% a quota 21.751. Parigi arretra dello 0,52%, Madrid dello 0,25. Francoforte è la peggiore con un ribasso dello 0,82%. Londra -0,07%.

Oltre Oceano La Borsa degli Stati Uniti è in leggero calo. Il Nasdaq arretra dello 0,4%, si difende meglio l'S&P500 in flessione dello 0,1%. Il mercato è già concentrato sul vertice di Jackson Hole dove venerdì parleranno sia Janet Yellen che Mario Draghi.

Acquisti sui bond. l rendimento del Bund scivola sotto lo 0,40%, si allarga leggermente lo spread del decennale italiano a 163 punti con un rendimento che sale a 2,02%. 

Sale invece l’interesse per i governativi ellenici. Fitch ha promosso il rating a 'B-' da 'CCC' grazie al ridotto rischio politico e alla sostenuta crescita del Pil. Fitch ha detto di aspettarsi che il debito del governo migliorerà saldamente, sostenuto dai benefici derivanti dal programma ESM. Rendimento a 2 anni sotto il 3% per la prima volta dal 2008. Decennale a 5,45%.

Il dollaro è poco mosso su euro a 1,177 in calo dello 0,2%. Sale l'attenzione ai beni rifugio con l’oro a 1292 dollari +0,6%. 

In Borsa è stata la giornata di Fiat Chrysler +6,92%, sui massimi da 20 anni, il gruppo cinese Great Wall ha confermato il proprio interesse per la casa automobilistica italo-americana. In particolare sul “gioiello” Jeep. Il Lingotto ha smentito di avere avuto contatti con il potenziale compratore cinese. Exor +0,57%, Ferrari +0,37%.

Chiude poco sopra la parità Total (+0,09%) che ha annunciato l'acquisizione della danese Maerks Oil & Gas per un valore complessivo di 7,45 miliardi di dollari. Il gruppo petrolifero russo Rosneft ha finalizzato l'acquisto dell'indiana Essar Oil aprendosi nuovi mercati in Asia. La transazione valorizza circa 13 miliardi di dollari il gruppo indiano che possiede la raffineria di Vadinar, una delle più moderne al mondo e 3.500 stazioni di servizio in India.

Eni -0,45%. Stamattina Barclays ha tagliato il giudizio a Underweight da Equal Weight.  Brent poco mosso. Vendite anche su Saipem -1,83% che paga il calo del greggio.

Atlantia guadagna lo 0,7% mentre perde sempre più quota l'ipotesi di una controfferta su Abertis da parte di una cordata spagnola.

Seduta in rosso per i titoli finanziari e sulle popolari, a partire da Banco Bpm -1,39%, Ubi -1,52% e Bper -1,87%.


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