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Calciomercato, bagarre in vista: Juve, Inter, Milan e Roma all'assalto

12 agosto 2017 - 07:09  di Federico Bertone
I clamorosi colpi del Psg hanno sconvolto il calciomercato ma i maggiori club italiani preparano scintille - La Juve su Spinazzola, Keita e Strootman o Emre Can - Nell'Inter scoppia il caso Kondogbia ma Scick è vicino - Il Milan aspetta una punta con i fiocchi - Rpoma: se non arriva Mahrez, punterà su Berardi
Le ultime riflessioni, poi sarà bagarre. Sul campo, che già domenica ci regalerà il primo trofeo nostrano della stagione (Supercoppa Italiana tra Juventus e Lazio) e sul mercato, pronto a entrare ufficialmente in quello che tutti conoscono come “rush finale”. All’estero si profilano affari mostruosi (Mbappé al Psg su tutti, ma anche le mosse del Barcellona per Coutinho e Dembelé) ma anche da noi non si scherza affatto.

La Juventus per esempio è sempre a caccia di quattro giocatori: un centrocampista, un esterno d’attacco, un difensore centrale e un terzino, possibilmente capace di giocare sia a destra che a sinistra. Partiamo proprio da quest’ultimo che risponde all’identikit di Spinazzola. Il giovane dell’Atalanta, già di proprietà dei bianconeri ma solo a partire dal 2018, è in pole alla lista di Allegri. Duttile e già smaliziato, il tecnico farebbe carte false per portarlo a Torino con un anno d’anticipo, in modo da sostituire al meglio Dani Alves (Lichtsteiner è in partenza e il solo De Sciglio non basta) ma anche da dare un po’ di riposo ad Alex Sandro, rimasto in bianconero nonostante le avances del Chelsea.

Finora l’Atalanta ha resistito ma Gasperini, in cuor suo, sa già che probabilmente la Juve la spunterà: ecco perché ha chiesto a Percassi di compragli Laxalt e ha deciso di non convocare Leonardo per l’amichevole di Valencia. Se il matrimonio dovesse concretizzarsi ecco che da Torino partirebbe Asamoah, destinato al Galatasaray per 7 milioni. Fermo restando che sulla questione difensore centrale tutto tace (restano vive le candidature di De Vrij e Garay), i colpi grossi arriveranno dalla cintola in su. Marotta ha ormai due nomi sul taccuino per quanto riguarda il centrocampista: Strootman ed Emre Can.

Il primo piace molto ma costa 45 milioni (la Roma non farà sconti), il secondo è più offensivo e talentuoso e si può portar via da Liverpool per 30. Ad oggi non ci sono state ancora mosse ufficiali ma la Juve ha deciso di muoversi subito dopo la Supercoppa. Il match di Roma dovrebbe rappresentare la dead-line anche per l’affaire Keita, promessosi da tempo ad Allegri ma blindato da un Lotito furioso per il mancato rinnovo di contratto. Giorni caldi, anzi caldissimi, anche in casa Inter. L’acquisto di Schick sembra ormai cosa fatta, quello di Emre Mor è un filo più lontano ma neanche poi tanto. Sabatini sta così disegnando una formazione di tutto rispetto per Spalletti, che potrà dunque usufruire di piedi buoni e gioventù.

In uscita, oltre alla cessione ufficiale di Medel al Besiktas (3 milioni) e quella sempre più probabile di Murillo al Valencia, resta da sbrogliare il caso Kondogbia. Il francese ha deciso di andare alla rottura non presentandosi all’allenamento, l’Inter ne ha preso atto ma non intende regalarlo a nessuno: il “solito” Valencia offre un prestito con diritto di riscatto a 20 milioni, Sabatini chiede l’obbligo a 30. Ancora irrisolta la questione attaccante per il Milan, deciso a muoversi solo dopo Ferragosto. I nomi grossi sono i soliti ma tutti difficili da raggiungere: Diego Costa vuole solo l’Atletico Madrid, Aubameyang costa troppo, Belotti è incedibile e Ibrahimovic sembra destinato a restare al Manchester United. Ecco dunque che oltre al solito Kalinic (anche lui però comincia a spazientirsi) spunta il nome di Cavani, possibile partente qualora dovesse arrivare anche Mbappé. Come il Milan anche la Roma s’è impantanata sulla questione attacco, nella fattispecie sulla fascia destra.

Il sostituto di Salah doveva essere Mahrez ma il Leicester continua a tener duro e a non dare il via libera nonostante l’ultima offerta di 30 milioni più bonus. I giallorossi attenderanno ancora qualche giorno, poi sposteranno il mirino su Berardi, da sempre pupillo di Di Francesco.

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