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Dybala fa tremare la Juve: il Real Madrid lo punta

8 agosto 2017 - 07:46  di Federico Bertone
Malgrado le smentite di rito di Zidane, gli spagnoli che stasera sfidano il Manchester United di Mourinho per la Supercoppa europea, pensano all'asso della Juve, che prepara l'assalto a Keita e De Vrij - Perisic in bilico nell'Inter che abbraccia Dalbert e si avvicina a Enre Mor - Kalinic verso il Milan
Notte di Supercoppa Europea ma aria di mercato. A Skopje (ore 20.45) si assegna il primo trofeo internazionale della stagione ma le conferenze di Zidane e Mourinho, più che su Real Madrid-Manchester United, hanno vissuto soprattutto sulle trattative. Ha cominciato il francese, “martellato” dai media in seguito a una notizia diffusasi nel pomeriggio, che avrebbe visto i blancos offrire 85 milioni più Kovavic alla Juventus per arrivare a Dybala.

“Questa per ora non è neanche un’idea” ha glissato il tecnico bi-campione d’Europa in carica, in Spagna però sono convinti che il Madrid abbia messo gli occhi sull’argentino e che l’assalto sia solo rimandato a dopo la Supercoppa. Nella sala stampa di Skopje anche Josè Mourinho, dunque quale migliore occasione per fare il punto sul mercato dei Red Devils, sempre intrecciato con quello italiano? “Perisic? L’Inter lo ha difeso e ha fatto un ottimo lavoro” s’è schernito il portoghese, ammettendo, di fatto, che le possibilità di arrivare al croato sono ormai ridotte al lumicino.

Interessante anche il commento su Bale (“se volesse lasciare Madrid lo accoglierei a braccia aperte”) e, soprattutto, su Ibrahimovic, altro nome sempre accostato al calcio di casa nostra. “Potrebbe anche rimanere con noi, non ha il contratto ma è comunque più vicino al Manchester che ad altri club” ha spiegato Mourinho, da sempre molto legato al campione svedese. Dunque il Milan deve rassegnarsi? Non proprio, ad ogni modo Ibra, come detto in altre occasioni, non è la prima scelta del club rossonero ma solo un’idea che, eventualmente, potrebbe concretizzarsi ad agosto inoltrato.

Ad oggi Fassone e Mirabelli sognano un attaccante più giovane e integro ma al momento, come del resto da previsioni, si limitano a vagliare le candidature. Ieri un post su Instagram di Aubameyang (“bandito, dove vado?” si legge sul suo profilo mentre sale su un aereo privato) ha scatenato diverse illazioni ma il Borussia Dortmund non ha ancora fatto passi verso uno sconto che sarebbe necessario, per non dire fondamentale, per concretizzare il trasferimento.

Ad oggi dunque il nome più caldo resta sempre quello di Kalinic, pronto a incontrare Corvino per ribadirgli la sua voglia di Milan; un acquisto che però sembra più che altro legato alla cessione di Bacca (sempre in attesa del Siviglia) che non alle trattative sui “soliti” top player. Nel frattempo si muove con convinzione l’Inter, pronta finalmente ad abbracciare Dalbert: il brasiliano, arrivato ieri a Milano, si sottoporrà quest’oggi alle visite mediche di rito per poi firmare il contratto con il club nerazzurro.

Lavori avanzati anche su Emre Mor, che nonostante la cautela di Sabatini (“c’è qualche intoppo”) è sempre più vicino a sottoporsi agli ordini di Spalletti: acquisto che, una volta formalizzato, potrebbe dare il là alla cessione di Candreva, sempre nel mirino del Chelsea di Antonio Conte. Nulla da fare invece per Karamoh, ma solo per il momento: la giovane ala francese infatti ha affermato che resterà al Caen ma il contratto in scadenza nel 2018 induce a pensare che l’Inter lo prenderà tra pochi mesi, per giunta gratis.

Settimana d’attesa invece in casa Juve, dove si aspetta solo la Supercoppa Italiana per dare l’assalto a Keita e De Vrij: dopo aver sfidato la Lazio, infatti, sarà più facile trattare con Lotito e provare a chiudere il doppio colpo. Se l’attaccante sembra ormai destinato a vestire il bianconero, sull’olandese invece c’è qualche dubbio in più, ecco perché Marotta e Paratici continuano a vagliare anche la candidatura di Garay del Valencia, con cui peraltro c’è in piedi anche il discorso Cancelo, terzino destro ritenuto necessario per tamponare la partenza di Dani Alves e quella sempre più probabile di Lichtsteiner.

Nulla da fare invece per Strootman: la voce dall’Olanda che avrebbe visto la Signora pagare la clausola rescissoria alla Roma s’è rivelata infondata, se non altro perché la stessa valeva solo fino al 31 luglio.

Chiusura dedicata al mercato straniero, ancora infiammato dal caso Neymar. Da Barcellona arrivano accuse e minacce verso il Psg, tanto che il presidente Bartomeu ha annunciato addirittura una querela per i modi, a suo dire illegittimi, della trattativa, da Parigi intanto fanno spallucce e si preparano addirittura a doppiare il clamoroso colpaccio: dopo il brasiliano, infatti, i francesi vorrebbero anche Mbappé e sarebbero pronti a offrire al Monaco ben 180 milioni di euro.

A completare il quadro ci pensa Florentino Perez, che con la solita perfidia anti-blaugrana ha ribadito l’incedibilità di Cristiano Ronaldo a fronte di qualsiasi cifra. La clausola rescissoria? Un miliardo di euro. Troppi perfino per lo sceicco Al-Thani, anche se di questi tempi mai dire mai…

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