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Inter, Milan, Juve, Roma: tutti i piani di mercato del dopo Neymar

5 agosto 2017 - 08:36  di Federico Bertone
Il ciclone Neymar ha sconvolto gli equilibri del calciomercato: ecco gli obiettivi di Inter, Milan, Juve e Roma per rafforzarsi in vista dell'avvio ormai vicino della nuova stagione.
Le “cose formali” sono sistemate. Il motto tanto caro a Fassone, diventato un vero e proprio must dell’estate milanista, si adatta perfettamente a Biglia e Bonucci, da ieri a tutti gli effetti nuovi giocatori rossoneri. Già, perché a completare i tesseramenti mancavano ancora le fideiussioni bancarie e i rumors degli ultimi giorni, alimentati dalla mancata concessione della BPM, avevano creato qualche piccola preoccupazione. Adesso però è tutto a posto: la banca IFIS ha rilasciato ciò che serviva e il Milan ha potuto così completare tutti gli iter burocratici del caso.

Fassone e Mirabelli potranno così tornare a concentrarsi sugli ultimi colpi che ancora mancano a completare la campagna rossonera, attaccante in testa. “Non vogliamo sbagliare il colpo che abbiamo in canna, stiamo seguendo 6 o 7 nomi e sono tutti buoni giocatori” aveva spiegato l’ad dopo il match dell’altra sera, confermando di fatto l’elenco già sulla bocca di media e tifosi.

Ad oggi non è ancora chiaro chi sarà il prescelto: Belotti e Aubameyang si sono allontanati, Diego Costa vuole solo l’Atletico Madrid, Falcao non convince del tutto, Ibrahimovic è alle prese con un infortunio pesantissimo.

Qualcuno però arriverà ed è probabile che si tratterà di un big di alto livello, uno in grado di far sognare ulteriormente il già eccitatissimo popolo rossonero. Ad ogni modo le decisioni verranno prese solo tra qualche giorno, un po’ come per tutte le squadre nostrane.

L’Inter si prepara ad accogliere Dalbert (lunedì a Milano per le visite mediche) ma soprattutto a blindare Perisic, che dopo due mesi da separato in casa potrebbe addirittura rinnovare il contratto e legarsi ai colori nerazzurri per altri 4 anni. Il “mal di pancia” del croato verrebbe così curato con 5 milioni a stagione, con tanti saluti al Manchester United di Josè Mourinho, mai arrivato a offrire ciò che Sabatini chiedeva.

A partire invece potrebbe essere Candreva: il pressing del Chelsea non si placa e le recenti dichiarazioni di Conte (“la squadra non è completa per primeggiare in Premier e in Europa”) lasciano presagire mosse imminenti. In entrata occhio al giovane Emre Mor, trequartista turco del Borussia Dortmund già accostato a Roma, Napoli e Fiorentina: i tedeschi chiedono 22 milioni, l’Inter è pronta a sedersi attorno a un tavolo per parlarne.

Giorni di studio anche in casa Juve, dove si attende la Supercoppa del 13 agosto per sferrare l’attacco decisivo a Keita. Il dialogo tra Marotta e Lotito prosegue ed è probabile che la finale di Roma rappresenti il punto decisivo per chiudere l’operazione: alla Lazio andrà una cifra tra i 20 e i 25 milioni, una sorta di via di mezzo tra domanda e offerta.

Dopo la Supercoppa si potrebbe aprire uno scenario anche su De Vrij, per quanto l’olandese sia ancora indeciso sul da farsi e possa ancora decidere di rinnovare il contratto in biancoceleste. In alternativa comunque la Juve, decisa ad acquistare un centrale, lavora anche su Garay del Valencia: l’argentino piace ma le sue condizioni fisiche non convincono fino in fondo, ecco perché i bianconeri, prima di investire su di lui, vogliono approfondire la questione.

In queste ore intanto la Roma prepara l’affondo decisivo su Mahrez, sperando che l’ultimo rialzo a 35 milioni possa convincere il Leicester a mollare il colpo. Sarebbe l’acquisto più caro della storia giallorossa, nulla ovviamente rispetto a quanto appena avvenuto con Neymar. Ieri il Psg lo ha presentato ufficialmente e subito si sono visti gli effetti collaterali dell’affare: lo store del club è stato letteralmente preso d’assalto dai tifosi e la maglia del brasiliano, ovviamente la numero 10, è andata sold out in appena 4 ore. Incasso della giornata? 10 milioni di euro. Per ripagare l’investimento complessivo di 550 milioni c’è ancora molta strada da fare ma se il buongiorno si vede dal mattino…

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