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Mps diventa pubblica: il Tesoro al 70%

29 luglio 2017 - 09:09  di FIRSTonline
Dopo la ricapitalizzazione e la conversione dei bond subordinati in azioni, il Tesoro acquisisce una quota pari al 53,45% del capitale che potrebbe salire fino al 70% - Scatta il Burden Sharing
Il Monte dei Paschi diventa una controllata pubblica. Dopo la ricapitalizzazione e la conversione dei bond subordinati in azioni, il Tesoro acquisisce una quota pari al 53,45% del capitale.

Questa la percentuale che si evince dai due decreti firmati questa settimana dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan e approdati in Gazzetta Ufficiale.

La quota in mano al Tesoro potrebbe salire al 70% dopo l’acquisto delle azioni dei piccoli azionisti che, una volta convertiti i titoli in bond, potranno presentare relativa richiesta.

In base a quanto si legge nel secondo decreto, il MEF sottoscriverà l'aumento di capitale precauzionale di MPS per un controvalore di 3,85 miliardi ad un prezzo scontato di 6,49 euro per azione. La sottoscrizione dell'aumento avrà effetti da oggi. Il conferimento da parte del Ministero sarà completato entro cinque giorni dall'efficacia della sottoscrizione. L'«assegno» del Tesoro sarà pari a 3.854.215.456,30 euro.

La Nazionalizzazione più antica del mondo arriva a pochi giorni dalla scadenza, fissata dalla Bce, dell'11 agosto.

Secondo quanto si legge nel primo decreto, così come per le Banche venete e per le quattro good bank poste in risoluzione nel novembre del 2015, scatta l’applicazione del burden sharing, procedura in base alla quale, in caso di dissesto di una banca, è previsto che prima del coinvolgimento di fondi pubblici venga attuata la riduzione del valore nominale delle azioni e delle obbligazioni subordinate, o la conversione in capitale di queste ultime.

Nel caso concreto, la conversione dei bond subordinati del Monte dei Paschi in capitale, determinerà un aumento di capitale per circa 4,473 miliardi di euro attraverso l'emissione di 517,1 milioni di azioni ad un prezzo di 8,65 euro. La conversione riguarda quattro emissioni di classe1 e sette di classe 2. La ricapitalizzazione complessiva vale dunque oltre 8,3 miliardi.

Una volta completato l'aumento di capitale, i titoli della banca, insieme a tutti gli strumenti finanziari, torneranno ad essere quotati sul mercato.


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