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Calciomercato: Inter e Juve, due colpi a testa

19 luglio 2017 - 07:22  di Federico Bertone
Keita e Vecino per i nerazzurri di Spalletti, che devono però risolvere il rebus Perisic - La Juve rinuncia a Schick ma ingaggia De Sciglio e Szczesny e spera di concludere in settimana per Bernardeschi - Milan a caccia di uno tra Belotti, Morata e Kalinic - Cassano show a Verona
L’Inter c’è e batte un colpo. Anzi un doppio colpo: gli acquisti di Vecino e Keita infatti, seppur in attesa dell’ufficialità, sembrano essere cosa fatta. L’attaccante senegalese (di origini spagnole), inizialmente conteso da Milan e Juventus, è invece vicinissimo a vestire il nerazzurro per 20 milioni, cifra che Lotito dovrebbe accettare nonostante qualche remora. È storia nota infatti che il presidente della Lazio avrebbe voluto cederlo ai rossoneri per 50 milioni in un pacchetto che comprendeva anche Biglia mentre lui, tentato dai bianconeri, aveva rifiutato senza troppi indugi.

Poi però la pista Juve, complice l’acquisto di Douglas Costa, s’è raffreddata e Keita ha finito per dire sì all’Inter. L’affare resta però in stand by per via di Perisic: fino a quando il suo futuro non sarà chiarito non arriverà nessun altro esterno d’attacco. “È giusto che si sappia la verità” ha glissato Spalletti prima di partire per la Cina, teatro della prossima tournée nerazzurra, un messaggio che metta fretta al croato ma anche al Manchester United, unico grande pretendente da troppo tempo alla finestra.

“Non ne so nulla e non ho commenti da fare” la replica stringata di Mourinho, il cui interesse è però risaputo: in Inghilterra sono convinti che nell’operazione (50 milioni) entrerà anche Martial ma la notizia, al momento, non trova fondamenti certi. Quel che si sa è che Perisic ha già deciso da tempo di andar via e che l’Inter non può e non vuole trattenere nessuno controvoglia, da qui l’accelerata su Keita che potrebbe concretizzarsi a breve. Proprio come Matias Vecino, di fatto un nuovo centrocampista nerazzurro: la clausola rescissoria di 24 milioni verrà pagata (in due trance) per far sì che Spalletti abbia un nuovo rinforzo a centrocampo, il secondo dopo Borja Valero.

Per un’Inter vicina a due colpi c’è una Juve che li ha conclusi: De Sciglio e Szczesny sono a tutti gli effetti giocatori bianconeri. Il terzino arriva dal Milan per 12 milioni e va a sostituire Dani Alves, a testimonianza della grande stima di Massimiliano Allegri, suo mentore ai tempi del debutto in rossonero. Il portiere invece torna in Italia dopo un brevissimo, per non dire virtuale, rientro all’Arsenal, possessore del cartellino anche ai tempi della Roma. Il suo acquisto (12 milioni più 3 di bonus) è un vero e proprio investimento per il futuro, visto che Buffon, per sua stessa ammissione, dovrebbe ritirarsi subito dopo il Mondiale di Russia.

I due si uniranno presto agli ordini di Allegri ma non troveranno Patrik Schick: le visite mediche (approfondite) non hanno convinto i medici bianconeri e Ferrero ha detto no alla richiesta di Marotta di trasformare l’acquisto definitivo (30 milioni) in un prestito. L’attaccante ceco dunque resta a Genova e il suo futuro diventa un bel rebus: ci sarà qualcun altro disposto a scommettere su di lui dopo il “rifiuto” della Juve?

Per una volta, forse la prima da quando è iniziato questo mercato, c’è poco da segnalare in casa Milan, dove continua però la ricerca di un numero 9 per impreziosire una campagna già ottima così. Ieri i rossoneri hanno giocato (e perso) contro il Borussia Dortmund di Aubameyang, che con una doppietta ha ribadito a tutti il suo valore. Secondo la stampa tedesca però il club avrebbe deciso di toglierlo dal mercato, ecco perché la caccia alla punta, di fatto, sembra essersi ridotta a un ballottaggio tra Belotti e Morata, con il primo nettamente favorito per questioni anzitutto economiche.

I 100 milioni chiesti da Cairo infatti sembrano trattabili (anche con l’inserimento di contropartite tipo Paletta, Niang o Bacca, quest’ultimo chiesto proprio da Mihajlovic), i 90 di Florentino Perez invece no (se n’è accorto il Manchester United, costretto a virare su Lukaku) e poi c’è la questione ingaggio, decisamente più sbilanciata in favore del Gallo. Discorso a parte invece per Kalinic, che potrebbe arrivare comunque soprattutto in caso di partenza di Bacca, tanto più dopo la cessione di Lapadula al Genoa.

In attesa del sostituto di Salah (Marhez il prescelto, ma il Leicester chiede almeno 35 milioni) la Roma ha trovato quello di Dzeko. Si tratta di Gregoire Defrel, che al termine di una trattativa lunghissima (i primi contatti erano iniziati già a gennaio) lascia il Sassuolo per trasferirsi in giallorosso. Costo totale dell’operazione 20 milioni più 3 di bonus, cifra decisamente vicina a quella chiesta inizialmente dai neroverdi, che hanno così spuntato il prezzo fissato qualche mese fa.

La copertina finale però spetta di diritto a Cassano, protagonista di un dietrofront in perfetta linea con il suo personaggio. Fantantonio ha prima detto addio al Verona per motivi personali (nostalgia della sua famiglia rimasta a Genova), poi, nel corso della conferenza stampa indetta appositamente, ha ritirato tutto. “Chiedo scusa, ho sbagliato di nuovo – ha ammesso il neo acquisto dell’Hellas – Ho avuto un momento di debolezza, volevo dire basta ma poi i dirigenti mi hanno aiutato a superare il momento. E qui annuncio che non smetto, anzi voglio aiutare la squadra a raggiungere grandi obiettivi”.

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