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Calcio, in Italia vale quasi 2 miliardi ma meno di Premier, Bundesliga e Liga

12 luglio 2017 - 16:30  di FIRSTonline
Secondo uno studio di Deloitte il fatturato della Serie A è cresciuto nella stagione 2015-16 del 7% arrivando quasi a 2 miliardi: ancora lontano dai tre maggiori campionati europei, e il gap è destinato a crescere soprattutto a causa degli stadi.
Cresce il giro d’affari del calcio europeo, ma l'Italia resta al palo a causa degli stadi. E' quanto emerge dall'ultimo studio di Deloitte secondo il quale lo sport più seguito del mondo vale nel vecchio continente 24,6 miliardi nella stagione 2015-2016, con un aumento del 13% rispetto alla stagione precedente calcolando i proventi derivanti da diritti media, biglietteria, sponsorizzazioni e entrate commerciali.

A trascinare la crescita sono tutti i maggiori campionati (Inghilterra, Germania, Spagna, Italia e Francia), che sono tutti migliorati. Compresa la Serie A italiana, che però ha visto aumentare il gap con Premier League, Bundesliga e Liga spagnola: il nostro campionato maggiore è infatti cresciuto come ricavi solo del 7%, sfiorando i 2 miliardi di euro. Meglio ha fatto il torneo britannico che resta ampiamente leader con 4,8 miliardi di fatturato (di cui 2,6 dai diritti tv e 831 milioni dallo stadio), ma anche la Bundesliga tedesca (+13% a 2,7 miliardi) e la Liga spagnola (+18% a 2,4 miliardi). Quest’ultima destinata, secondo lo studio, nelle proiezioni ad aumentare ulteriormente il passo di sviluppo nei prossimi anni grazie alla nuova formula di vendita dei diritti broadcasting che la farà tornare a breve il secondo torneo per fatturato. 

La Serie A italiana ha avuto un incremento raggiungendo un totale di 1,917 miliardi di euro: se gli incassi della tv sono in linea con quelle di Germania e Francia, a penalizzare il campionato italiano è il forte divario degli incassi da stadio (200 milioni contro i 500 degli altri due tornei) e il minore impatto delle sponsorizzazioni e introiti commerciali (523 milioni contro i 700 della Liga e gli 1,2 miliardi della Bundesliga).

Ma la notizia ancora meno entusiasmante è che in prospettiva il gap con i tre campionati principali è destinata ad aumentare: secondo l’analisi Deloitte, nel biennio 2016-18 il giro d’affari aumenterà complessivamente di appena il 3% pur potendo contare sull’effetto Juventus in Champions League (i bianconeri sono arrivati fino alla finale quest’anno). Per accelerare lo sviluppo, in base allo studio, i fattori determinanti saranno aumentare gli introiti commerciali e gli incassi da stadio: il tasso di utilizzo dello stadio è il peggiore tra i big five (52%) con una presenza di spettatori per partita di 21.600 persone contro 42mila in Germania, i 36mila in Inghilterra e 27mila in Spagna.

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