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Meteo, caldo record in arrivo: a Nord 38°C

20 giugno 2017 - 16:30  di FIRSTonline
Nei prossimi giorni Giuda porterà le temperature sopra i 33-34° su molte città italiane, soprattutto settentrionali, e all'inizio del weekend lascerà il posto addirittura all'infuocato Caronte, che porterà le temperature su valori ancora più alti, da record per il mese di giugno - Tra domenica e lunedì potrebbe rinfrescare.
Caldo record in arrivo su tutta Italia, soprattutto al Nord. Dopo la prima ondata di calore delle ultime settimane, il solstizio estivo porta con sé un'anticiclone di origine africana, Giuda, pronto ad abbattersi sulla penisola almeno fino a sabato 24 giugno, per poi lasciare spazio tra il 25 e il 26 a una bassa pressione atlantica che porterà aria più mite e un po' di sollievo agli italiani.

Nei prossimi giorni però Giuda porterà le temperature sopra i 33-34° su molte città italiane, soprattutto settentrionali, e all'inizio del weekend lascerà il posto addirittura all'infuocato Caronte, che porterà le temperature su valori ancora più alti, da record per il mese di giugno. Sarà colpito soprattutto il Nord, dove si toccheranno i 38/40° nel corso del weekend. Nelle regioni centrali farà un po' meno caldo ma sarà difficile scendere sotto i 34 gradi. Anche le regioni meridionali misureranno valori meno caldi rispetto al Nord, eccetto sul foggiano dove i 37/38° saranno all'ordine del giorno. 

Se fino al 23/24 giugno l'anticiclone Giuda dominerà dunque l'Italia intera, è dal 25 che questo inizierà ad indebolirsi a partire dalle regioni settentrionali, infatti una bassa pressione atlantica si avvicinerà all'Italia, e forse riuscirà a distruggere il muto anticiclonico. L'aria più mite atlantica entrerà sul bacino del Mediterraneo dove è presente aria calda, situazione favorevole per lo sviluppo di violenti temporali che dal Nord si porteranno al Centro e poi parte del Sud, qui specie sugli Appennini. Valori termici che inizieranno a diminuire grazie all'aria più mite atlantica che scalzerà poi la cappa d'umidità presente, per cui anche l'afa tenderà a diminuire gradualmente.

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