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Trump e Russiagate "costano" 35 miliardi ai super ricchi del pianeta

18 maggio 2017 - 17:39  di FIRSTonline
Secondo l'indice di Bloomberg che tiene conto dei patrimoni dei 500 paperoni mondiali, il caso che sta travolgendo il presidente americano è costato parecchio soprattutto a Zuckerberg, che nel crollo delle azioni di Facebook ha perso 2 miliardi - Colpiti anche Bill Gates, Jeff Bezos e Amancio Ortega.
Trump ha fatto perdere parecchi soldi agli uomini più ricchi del pianeta. Lo rileva l’indice Bloomberg dei miliardari, secondo cui da quando il presidente degli Usa è stato travolto dallo scandalo FBI-Russiagate i 500 paperoni mondiali hanno visto la loro ricchezza precipitare complessivamente di 35 miliardi di dollari. I mercati sono infatti crollati e a pagarne le conseguenze sono stati proprio i grandi protagonisti della finanza, a incominciare dagli stessi concittadini di Trump come Bill Gates, che ha perso 1 miliardo di dollari (da 87,8 a 86,8 miliardi di patrimonio personale) in seguito al -2,8% segnato da Microsoft, il più grande calo da un anno a questa parte; mentre ad esempio il -2,2% di Amazon è costato al patron Jeff Bezos 1,7 miliardi.

Peggio di tutti è andata però al fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, che in pochi giorni ha visto il suo patrimonio ridursi di ben 2 miliardi di dollari dopo il -3,3% registrato in Borsa dal social network più famoso del mondo occidentale. Zuckerberg rimane comunque la quinta persona più ricca del mondo con 62,3 miliardi di dollari di patrimonio. E’ andata male anche a Amancio Ortega, numero uno di Zara e secondo uomo più ricco del mondo proprio dietro a Bill Gates: ha perso 355 milioni di dollari in seguito alle intemperanze dei mercati finanziari, in questi giorni fortemente turbate da un sempre più possibile impeachment a carico di Trump.

Vicine o intorno al miliardo di dollari anche le perdite per altri mostri sacri della finanza Usa e mondiale, come Warren Buffett, Carlos Slim (che ha perso 1,13 miliardi), il duo di Google Larry Page e Sergey Brin (-900 milioni ciascuno) e Larry Ellison, patron di Oracle. Di contro si sono invece arricchiti, ironia del destino, gli uomini più ricchi dell'Asia: il numero uno della tlc Hutchison Holdings, Li Ka-Shing (cittadino di Hong Kong), e i cinesi Wang Jianlin (Dalian Wanda Group) e Pony Ma (Tencent), tutti e tre nella top-30 dei paperoni planetari. Stabile George Soros mentre Giovanni Ferrero, primo italiano e 30esimo uomo più ricco del mondo secondo Bloomberg, ha perso 117 milioni e il suo patrimonio è così sceso sotto i 30 miliardi di dollari.

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