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Petrolio e Atlantia spingono ma la Borsa è cauta

15 maggio 2017 - 13:41  di Ugo Bertone
Avvio di settimana in equilibrio per i listini europei nonostante la spinta del greggio e dell'Opas autostradale. Buona partenza per il Btp Italia. Inflazione in risalita ad aprile. Andamento misto per le banche: Unicredit in calo, forte balzo per Bper. Sale Generali. Fuori dal listino principale, brillano Falck Renewables e Saes Getters, tonfo di Esprinet, realizzi su Fincantieri
Avvio di settimana in equilibrio per le Borse europee, grazie al prezzo del petrolio in ascesa dopo il pronunciamento comune di Arabia Saudita e Russia a favore dell’allungamento fino a marz del 2018 dei tagli alla produzione ed allo smaltimento delle scorte. Il Brent sale del 2,3% (52 dollari al barile) dopo che la settimana scorsa era salito del 3,5%. A Piazza Affari sale Eni +0,6%, Saipem +1,4%, Tenaris +2%. A Parigi Total guadagna lo 0,8%, ad Amsterdam Royal Dutch Shell +1,1%.

Attorno alle 13 l’indice Ftse Mib viaggia attorno alla parità a 21.500 punti davanti a Parigi e Francoforte entrambi a -0,2%. Meglio Madrid + 0,05 e Londra +0,14%.

Rendimenti dei bond in lieve rialzo: il Btp a 10 anni rende 2,27%, da 2,24% di venerdì, il Bund 0,41%, da 0,38% di venerdì. Spread a 186 punti base (+2). La partenza dell’offerta di Btp Italia è stata, a detta della responsabile della gestione del debito pubblico, Maria Cannata "Abbastanza confortante”. “Nella prima ora e mezza sono stati raccolti ordini per 470 milioni, soglia che nella precedente edizione di ottobre era stata toccata a mezzogiorno", ha detto Cannata. Alle 11:15 erano stati sottoscritti contratti per 650 milioni di euro per il nuovo titolo con scadenza 6 anni. La dirigente del Tesoro ha confermato che il Tesoro effettuerà una seconda emissione di Btp Italia in autunno, in coincidenza con il maxi-rimborso del Btp Italia emesso nel 2013 per oltre 22 miliardi e in scadenza il prossimo 12 novembre.

Risale l’inflazione +1,9% su base annua ad aprile, ma anche il debito pubblico: 2.260,3 miliardi a marzo, in aumento di 20,1 miliardi rispetto al mese precedente.

Prende velocità Atlantia +2,93% dopo avere annunciato ufficialmente l’Opa sul 100% della spagnola Abertis a 16,5 euro per azione, per un controvalore totale di 16,3 miliardi di euro. Il prezzo dell’offerta è in linea con le attese degli analisti. Insieme Atlantia e Abertis daranno vita al primo gruppo mondiale nella gestione di autostrade a pagamento.

Rallenta in tarda mattinata Mediaset -0,2% dopo la notizia che Fininvest ha rafforzato la presa sul gruppo media salendo al 39,53% del capitale, pari al 41,09% dei diritti di voto, dal 38,2% del capitale e dal 39,7% dei diritti di voto.
Andamento misto delle banche: Unicredit scende dello 0,94%, Mediobanca -0,11%, positive Intesa +0,35%, Banco Bpm +0,72%. In forte evidenza Bper Banca 2.03%. Fra le assicurazioni, sale Generali +1%, scende Unipol -0,5%.

Nel resto del paniere principale:

* Scivolano Enel -0,2% e Telecom Italia -0,2%

* In evidenza tra gli industriali Stm +1,2% in un panorama poco mosso. Leonardo -0,5% alla vigilia dell’assemblea. Fiat Chrysler +0,3%.

Nel resto del listino:

* Fra le mid e small cap si mettono in evidenza Falck Renewables +3,2%, Saes Getters +3%, Digital Bros +2,5%. Scendono invece Esprinet-7,6% e Fincantieri -3,8%.

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