1. Home
  2. Sport
  3. Sport

Giro, ad Alberobello vince Ewan. Domenica la Maiella

13 maggio 2017 - 06:08  di Aldo Bernacchi
Primo successo al Giro per l'australiano, che batte Gaviria in Puglia - Sempre in rosa Jungels, domani arrivo in salita al Blockhaus - Per ora gli italiani non brillano
Brividi, acrobazie, potenza sul lastricato dell’arrivo tra lo scenario unico dei trulli di Alberobello: il Giro, dopo l’ennesima tappa di trasferimento dalla Calabria alla Puglia, annullata dal gruppo la fuga a due italo-russa di Giuseppe Fonzi e Dimitrij Kozontchuck, regala tutto e il meglio dello spettacolo solo negli ultimi cinquecento metri di corsa, incarogniti da due curve strette che esaltano ancor più il coraggio dei big della volata. Questa volta ad avere la meglio è il piccolo australiano dai tratti asiatici, Caleb Ewan, la cui ruota per un niente avanza quella di Fernando Gaviria e dell’irlandese Sam Bennett. Quarto più staccato Greipel, quinto Stuyven. Raccolto nei primi cinque posti quanto di meglio può offrire il Giro in materia di sprint, un arrivo al fotofinish che fa felice Ewan, al primo successo al Giro, e che lascia l’amaro in bocca a Gaviria, autore di una strepitosa rimonta che lo ha visto sgusciare nel traffico fino ad arrivare a un soffio dal terzo successo. 
Continua il festival dei velocisti stranieri, si allunga la carenza di vittorie per gli italiani ancora a secco dopo sette tappe. Le statistiche rosa dicono che proprio alla settima frazione nel 2012 ci fu il primo successo tricolore con Paolo Tiralongo che a Rocca di Cambio batté Michele Scarponi.

Per un digiuno più lungo di quest’anno – non tenendo conto della vittoria della Liquigas di Ivan Basso nella crono a squadre di Cuneo – bisogna risalire al 2010 quando si è dovuto attendere la 12esima tappa vinta da Filippo Pozzato a Porto Recanati. Fu comunque un Giro che alla fine parlò tutto italiano con Basso vincitore e con Nibali che indossò per tre giorni la sua prima maglia rosa. Al quarto giorno di rosa è intanto arrivato il lussemburghese Bob Jungels, leader di una classifica immutata. Oggi, vigilia dell’arrivo al Blockhaus sulla Maiella, il Giro risalirà la Puglia fino a Peschici, perla del Gargano. Finale molto impegnativo e articolato con una salita negli ultimi 1500 metri sempre più ripida, con punte del 12% e con diverse curve a gomito. Un traguardo che nel passato ha visto i successi di Danilo De Luca (2000), Franco Pellizzotti (2006) e Matteo Priamo (2008). Tre corridori dalle differenti carriere, accomunati tutti dalla macchia di essere finiti, a vario titolo, nella rete dell’antidoping: di loro uno solo è ancora in sella e corre questo Giro, Pellizzotti, 39 anni, gregario di Nibali, che nel suo palmarés può vantare una vittoria sul Blockhaus nel 2009.

Notizie Correlate