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Cocktail, arrivano quelli "surgelati"

27 aprile 2017 - 06:38  di Paola Guidi
Marie Brizard Wine and Spirits, dopo il Giappone, ha deciso di lanciarli anche in Europa - Sono contenuti in imballi morbidi, si chiamano Frozen Cocktails e si bevono dallo stesso contenitore nel quale sono congelati (almeno 8 ore) e conservati.
Dopo l’abito prêt à porter arriva il cocktail prêt à boire, cioè il cocktail che si congela, poi si scongela e si beve. Mica facile da realizzare, perché l’alcool è notoriamente un liquido che si congela difficilmente…

Marie Brizard Wine and Spirits (MBWS), dopo il Giappone dove li chiamano kakigori, ha deciso di lanciare i primi cocktail da congelare anche in Europa. Sono contenuti in imballi morbidi, si chiamano Frozen Cocktails e si bevono dallo stesso contenitore nel quale sono congelati (almeno 8 ore) e conservati.

Se si vuole una granatina, basta stringere e agitare la busta-contenitore per avere un freschissimo risultato, adatto a completare cene e serata sia d’inverno che d’estate. Le vendite sono subito salite negli Stati Uniti e in Giappone perché si tratta di prodotti nuovissimi, divertenti, da bere in compagnia e non da soli, ma ciascuno consumando il cocktail preferito. E ad un prezzo abbastanza accessibile, 2,3 euro.

MBWS ha un programma di marketing strepitoso: nei negozi installerà mega frigo per settimane di degustazione dei Frozen Cocktails che, pur essendo a gradazione contenuta, rischieranno forse di trasformarsi in formidabili bevute collettive. E per chi non sa niente di queste bevande, ci saranno anche esperti in mondanità, che insegneranno il modo migliore di congelare, poi scongelare e preparare i cocktails più famosi.

Per la cronaca, i cocktail di debutto sono il whisky William Peel, la vodka Sobieski per un Cosmopolitan e il classico Marie Brizard per fare un frozen Mojito. Non poteva, infine, mancare, la consueta previsione sullo sviluppo di questo nuovo mercato: una stima di circa 77 milioni di euro a livello mondiale….

Dal blog di Paola Guidi.

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