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Bentivogli, (Fim-Cisl): Aferpi-ex-Lucchini, "gravi inadempienze contrattuali"

19 aprile 2017 - 16:40  di FIRSTonline
"Serve una svolta. Senza impegni seri la proroga della sorveglianza sarà indispensabile", questo il commento del segretario della Fim-Cisl, Fabrizio Bentivogli, al margine dell'incontro presso il MiSE sulla vertenza Aferpi ex-Lucchini
Si è appena concluso l'incontro presso il MiSE sulla vertenza Aferpi ex-Lucchini tra il ceo di Cevital Issad Rebrab, il ministro Carlo Calenda, Fim, Fiom e Uilm nazionali e territoriali il Presidente della Regione Toscana Rossi il Sindaco della Città di Piombino.

L'incontro è stato convocato dal Ministro Calenda e fortemente sollecitato dalle Organizzazioni sindacali e dai lavoratori per avere precise risposte dal gruppo Cevital sugli investimenti produttivi e ambientali e sulla sostenibilità finanziaria.

Dopo 30 giorni dallo sciopero provinciale dei metalmeccanici di Piombino e il presidio della sede del consiglio comunale in piedi da 13 giorni, oggi oltre 500 lavoratori sono arrivati a Roma per manifestare la totale determinazione nel chiedere una svolta nella gestione della vertenza e risposte precise dall'azienda.

Il Ministro Calenda, anche interpretando le istanze poste in questi mesi dal sindacato, ha posto con forza allíazienda le questioni centrali di questa fase di fronte a gravi inadempienze contrattuali di Cevital: la garanzia di immissione di capitali per assicurare la liquidità, le garanzie sul contratto per la fornitura del forno elettrico, lo stato di avanzamento del programma di demolizione dei vecchi impianti e di bonifica dell'area.

Tutte questioni su cui l'azienda è stata troppo generica e indeterminata. Sosteniamo, insieme al Governo, che Rebrab risponda nelle prossime ore ad una lettera formale di proroga della sorveglianza. Inoltre servono risposte su líarrivo dei 25 milioni di circolante in azienda, il dettaglio del contratto per l'investimento sul forno elettrico, sul piano di smantellamento (ci sono 62 ettari da liberare) e líassicurazione del 40% di ore lavorate per garantire il prosieguo dei contratti di solidarietà. E'inevitabile che senza queste garanzie a Luglio proseguirà la sorveglianza della procedura e del Ministero sull'attività aziendale.

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