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Scuderie del Quirinale: Caravaggio e Bernini in mostra

14 aprile 2017 - 05:09  di FIRSTonline
Inaugurata ieri, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la mostra "Da Caravaggio a Bernini – Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna” - Presenti opere anche di Diego Velàzquez, Jusepe de Ribera e Guido Reni.
La grande arte  seicentesca tra Italia e Spagna. È questo il tema centrale della mostra che apre il 14 aprile alle Scuderie del Quirinale e che si concluderà il prossimo 30 luglio. A inaugurare la mostra, intitolata “Da Caravaggio a Bernini – Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna” e curata da Gonzalo Redín Michaus ,  era presente ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il diciassettesimo secolo, infatti, fu l’epoca in cui le relazioni tra i due Paesi furono più stretti, a causa del dominio spagnolo su ampi territori della nostra Penisola, a partire dalla pace di Cateau Cambrésis, datata 1559, che aprì una fase storica durata oltre un secolo e mezzo, durante il quale i due Paesi ebbero modo di esercitare una grosso influenza culturale l’uno sull’altro, tanto che alcune delle grandi opere del barocco italiano furono tra le prime ad essere esposte, un paio di secoli più tardi, al Musero del Prado.



La collezione in mostra attinge a sessanta opere seicentesche provenienti dai siti dei reali di Spagna, come l’Escorial, El Pardo e il palazzo reale della Granja di San Ildefonso. Alcune delle opere presenti sono rimaste inedite fino allo scorso anno, quando furono esposte in un’esibizione presso la reggia madrilena, prologo di quella romana.

Moltissime le opere di grande pregio. Tra di esse, “La tunica di Giuseppe”, olio su tela di grandi dimensioni realizzato da Diego Velázquez, presumibilmente subito dopo il suo primo viaggio in Italia, tra il 1629 e  il 1631, che racconta per immagini il momento biblico in cui i fratelli di Giuseppe mentono al padre Giacobbe sulla sua morte.

Come illustra chiaramente il nome, è presente anche Caravaggio, con il suo capolavoro “Salomè con la testa del Battista”, proveniente dal palazzo reale di Madrid e databile intorno al 1607. Nel dipinto, la principessa giudaica ha tra le mani il vassoio con il capo mozzo del Battista, della madre di lei, Erodiade, e del giovane giustiziere che regge la spada.



Non solo Caravaggio, però, perché tra le sale delle scuderie del Quirinale troviamo anche opere di Jusepe de Ribera, anche noto come “lo Spagnoletto”, Andrea Vaccaro, Massimo Stanzione e Luca Giordano.

Tra le sculture spiccano, invece, due opere del Bernini: un modello della Fontana dei Quattro Fiumi e un Cristo crocifisso che, come riportato nel catalogo della mostra, è l’unico esemplare di figura completa in metallo, autonoma e mobile, di Bernini che ci sia pervenuta. Presenti anche due opere di Guido Reni: una “Santa Caterina”, c’è la “Conversione di Saulo”, realizzata intorno al 1620.

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