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Family office per gestire non solo finanza ma anche patrimoni d'arte

9 aprile 2017 - 05:30  di Marika Lion
Una nuova forma di consulenza specializzata sembra diventare sempre più indispensabile per la gestione dei patrimoni di famiglia, il consulente specialista in mercato dell'arte che "armonizza" le collezioni d'arte nel patrimonio familiare - Si afferma anche in Italia l'art consultant
Parliamo di Family Office, letteralmente l’«ufficio di famiglia», ossia quel soggetto che gestisce i patrimonio di una o più famiglie, fungendo da anello di collegamento e coordinamento tra la famiglia e il loro stesso patrimonio. La gestione, la tutela, la conservazione e l’incremento del patrimonio di famiglia attraverso il Family Office non è altro che vero e proprio modello di organizzazione, orientato essenzialmente all'efficienza e alla massimizzazione della performance.

Questo modello, fortemente sviluppato negli Stati Uniti sin dai primi anni del Novecento, è stato importato progressivamente anche nel Vecchio continente e, a partire dagli anni novanta, ha trovato una sua diffusione anche nel nostro Paese, nonostante ancora oggi lo si pensi solo come uno strumento per grandi patrimoni, in realtà potrebbe riguardare tutta una fascia di famiglie che sempre più vogliono tutelare il loro patrimonio familiare e non solo soddisfare i bisogni degli “Ultra High Net Worth Individuals”, rappresentati dalle famiglie con ingenti patrimoni mobiliari ed immobiliari. Il compito del FO è di gestire ed organizzare il patrimonio secondo gli obiettivi fissati dalla famiglia, in un’ottica di massimizzazione del risultato di gestione. Questa complessa attività di consulenza richiede un elevato grado di specializzazione e personalizzazione, oltre che a profili professionali di elevato standing. E non esiste una struttura giuridica obbligatoria per il Family Office: solitamente assume la veste di società di consulenza, che può essere indipendente o emanazione di società di gestione o di Private Banking (come ad esempio Pictet o J.P. Morgan).

Ma quali sono i servizi offerti? in linea di massima: risk management, wealth management, corporate finance e altri servizi di amministrazione, anche non finanziari, come ad esempio la gestione delle relazioni fra i membri della famiglia. Una vera cassaforte di fiducia.

Nell’ambito del wealth management, e più precisamente dell’asset allocation, ha assunto notevole importanza, in un’ottica di diversificazione, l’investimento nel mercato dell’arte, la cui curva non solo non è influenzata dall’andamento degli altri mercati (quali ad esempio materie prime, valute, obbligazioni e azioni), ma addirittura rimane in positivo anche nei momenti di cosiddetto bear market. Il mercato dell’arte, soprattutto in questo momento storico, rappresenta un’ottima opportunità di investimento a medio-lungo termine, ma allo stesso tempo può costituire una insidia per l’investitore inesperto. Proprio per quest’ultimo motivo il Family Office hanno inserito nella loro struttura la figura dell’art consultant che, grazie alle sue elevate competenze, potrà far cogliere all’investitore le opportunità di mercato.

Egli si occupa generalmente di assistere la famiglia nelle proprie esigenze del proprio patrimonio artistico in tutte le sue categorie, oltre a aggiornare l'inventario delle opere anche per il valore economico, di cui è necessario un continuo aggiornamento. Inoltre assiste il Family Office nella gestione di valorizzazione artistica, curando i rapporti istituzionali con musei e fondazioni al fine di valutare eventuali prestiti ad eventuali mostre pubbliche, accreditandone perciò l'opera dal punto di vista qualitativo. Le attività svolte dall'art consulting sono da considerarsi molto interessanti al fine di un incremento del valore custodito dalla famiglia, per questo non può essere affidato se non che ad un esperto di mercato dell'arte che conosce perfettamente tutti gli attori di questo particolare mondo.

Tale asset sta prendendo piede anche in realtà finanziarie più complesse, ad esempio, recentemente Atrigna, con un team guidato dai soci Alberto Manfroi e Toni Atrigna, ha assistito Spafid, storica fiduciaria del gruppo Mediobanca, nella progettazione e costituzione di Spafid Family Office Sim, veicolo dedicato ad assistere famiglie imprenditoriali nell’amministrazione dei loro patrimoni finanziari e di impresa.


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