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Juve: sfida alla Samp, occhio a Roma e Napoli

19 marzo 2017 - 07:22  di Federico Bertone
Trasferta insidiosa per i campioni d'Italia che vanno a Marassi ad affrontare la ringalluzzita Sampdoria ma devono tenere a distanza la Roma, che ospita il Sassuolo, e il Napoli che vuol recuperare punti contro l'Empoli
Blindare scudetto e zona Champions. Juventus, Roma e Napoli si preparano a una domenica campale per i rispettivi obiettivi, altresì con la consapevolezza che sbagliare potrebbe clamorosamente rimetterli in gioco. Il discorso vale per tutti, nessuno escluso: i bianconeri per il titolo, le inseguitrici per lasciare un solco tra loro e chi sta dietro (Inter in particolare) a insidiarle. Il match più impegnativo è sicuramente quello della Juve, impegnata nella difficile trasferta di Genova (ore 15).

Ad attenderla ci sarà una Sampdoria galvanizzata dalla vittoria nel derby, ma anche da un filotto che la vede senza sconfitta dal 22 gennaio scorso. “Questa partita è più delicata di quella col Barcellona – ha tuonato Allegri. – Prima di incontrare gli spagnoli infatti ci giochiamo quattro sfide determinanti per lo scudetto, e qui a Genova in particolare”. Difficile credere alle parole del tecnico bianconero, di certo però il tentativo di tenere alta la tensione ci sta tutto: una sconfitta, infatti, potrebbe ridar fiato alle ambizioni di Roma e Napoli. Testa alla Samp insomma, tanto più in una vigilia che ha visto Andrea Agnelli deferito dalla Procura Federale nel quadro di un’indagine su alcuni personaggi legati al mondo della criminalità organizzata. “E’ inaccettabile – ha ribattuto il presidente. – Non ho mai incontrato boss mafiosi, non mi dimetto e anzi ho intenzione di difendermi”.

Allegri però deve pensare solo alla partita, che affronterà con il 4-2-3-1 tipo, dunque Buffon in porta, Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci e Alex Sandro in difesa, Khedira e Pjanic a centrocampo, Cuadrado, Dybala e Mandzukic alle spalle di Higuain. Giampaolo, ormai rasserenato da una classifica più che buona, tenterà il colpaccio con un 4-3-1-2 che vedrà Puggioni tra i pali, Sala, Silvestre, Skriniar e Regini nel reparto arretrato, Barreto, Torreira e Praet in mediana, Bruno Fernandes sulla trequarti dietro la coppia d’attacco Muriel-Quagliarella. La domenica di campionato però sarà inaugurata dal Napoli, atteso dall’impegno all’ora di pranzo (12.30) contro l’Empoli.

“E una gara difficile, non abbiamo mai vinto lì e anzi nelle ultime sfide abbiamo incassato 6 gol – il commento di Sarri. – Ad ogni modo la mia squadra è cresciuta, è più forte, matura, le manca poco per essere vincente. Credo che il secondo posto sia possibile”. Per assaltarlo il tecnico si affiderà al classico 4-3-3 con Reina, Hysaj, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Zielinski, Diawara, Hamsik, Callejon, Mertens e Insigne. Missione quasi impossibile per Martusciello, che ci proverà con Skorupski, Laurini, Bellusci, Costa, Pasqual, Krunic, Diousse, Croce, El Kaddouri, Marilungo e Pucciarelli.

Posticipo invece dedicato alla Roma, desiderosa di riscattare l’eliminazione dall’Europa League battendo il Sassuolo (ore 20.45). “La sconfitta col Lione brucia, dà fastidio, ci toglie il fiato – ha ammesso Spalletti senza mezzi termini. – In questi giorni però ho visto i ragazzi rispondere bene, ci sono tutte le basi per vincere le prossime 5 di campionato e rimetterci in carreggiata”. Bisogna cominciare subito, a partire da questa sera. Il tecnico tornerà al 3-4-2-1 con Szczesny, Rudiger, Fazio, Manolas, Bruno Peres, Strootman, Grenier, Emerson, Nainggolan, Perotti e Dzeko. Di Francesco, a secco di vittorie dal 19 febbraio scorso, proverà a ritrovarla con il classico 4-3-3 con Consigli, Lirola, Acerbi, Cannavaro, Peluso, Pellegrini, Aquilani, Duncan, Berardi, Defrel e Politano.

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