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Inter e Milan, caccia all'Europa

18 marzo 2017 - 05:53  di Federico Bertone
Se vogliono sperare di entrare nella zona Champions (l'Inter) o nell'Europa League (il Milan) le milanesi non possono fallire n colpo ma gli anticipi di oggi non sono facilissimi -I nerazzurri di Pioli sono attesi dal Toro dell'ex Mihajlovic mentre i rossoneri ospitano a San Siro il Genoa che ha voglia di rifarsi
Caccia alle coppe, capitolo 29. Come le giornate di questo campionato che tiene ancora aperta la corsa a Champions ed Europa League, obiettivi dichiarati delle milanesi. Saranno loro a inaugurare il turno con due anticipi molto interessanti: quello dell’Inter, attesa dal Torino di Mihajlovic (ore 18) e quello del Milan, in casa contro il Genoa di Mandorlini (20.45). Nerazzurri e rossoneri non possono proprio sbagliare: entrambi, infatti, iniziano un ciclo abbastanza favorevole che potrebbe portarle più vicine ai rispettivi obiettivi. Fino al derby del 15 aprile, infatti, l’Inter affronterà Toro, Sampdoria e Crotone, il Milan Genoa, Pescara e Palermo: non male anche guardando il cammino delle avversarie, attese invece da scontri diretti piuttosto complicati (Napoli-Juve e Lazio-Napoli su tutti). Il piano-rimonta può funzionare, a patto però di non sbagliare le cosiddette partite “abbordabili”.

“Ci servirà una prestazione d’alto livello – ha glissato Pioli. – Il Torino è una squadra che segna molto soprattutto in casa, ha giocatori importanti, un allenatore che sa stimolare. Noi siamo consapevoli delle nostre qualità e non dobbiamo fare l’errore di pensare agli altri: l’unica cosa su cui concentrarsi è battere i granata”. Cosa non impossibile considerando che la squadra di Mihajlovic è decima in classifica, senza obiettivi particolari e reduce dal netto ko di Roma, eppure proprio Sinisa potrebbe trovare il modo di fermare il suo ex amore, trasformatosi in rivale dopo la parentesi al Milan dell’anno scorso. “L’Inter è un treno in corsa, proveremo a farlo deragliare – ha spiegato il serbo usando la solita immagine forte. – Ha tutto per arrivare terza, qualità, talento, centimetri, chili. Noi però vogliamo regalare un sorriso e un’impresa ai nostri tifosi”.

Pioli non ha dubbi particolari, a parte il solito ballottaggio Banega-Joao Mario, con l’argentino favorito dopo la super prestazione di domenica scorsa. La formazione dell’Olimpico dovrebbe ricalcare in toto quella già vista con l’Atalanta, dunque 4-2-3-1 con Handanovic in porta, D’Ambrosio, Medel, Miranda e Ansaldi in difesa, Gagliardini e Kondogbia a centrocampo, Candreva, Banega e Perisic alle spalle di Icardi. Classico 4-3-3 anche per Mihajlovic, che risponderà con Hart tra i pali, Zappacosta, Rossettini, Moretti e Molinaro nel reparto arretrato, Benassi, Lukic e Baselli in mediana, Iago Falque, Belotti e Ljajic in attacco.

Poco dopo la sfida di Torino i riflettori si sposteranno su San Siro, dove il Milan riceverà il Genoa per l’anticipo delle 20.45. Match che non presenterebbe insidie particolari (i rossoblu, reduci dalla sconfitta nel derby, stanno vivendo un momento davvero critico), se non fosse per le numerose assenze che costringeranno Montella a reinventarsi la formazione. “Nessun problema, a me piace coinvolgere tutta la rosa – ha tagliato corto il tecnico rossonero. – Questa sarà una partita difficile, collosa, da vivere con pazienza ed equilibrio. Vincerla sarebbe importantissimo per puntare all’Europa, in questo campionato sono in tanti a sognarla e credo servirà la media punti più alta degli ultimi anni. Quanti? Direi 70 ma non è detto, saranno fondamentali gli scontri diretti”. Arrivare al derby con 9 punti tra Genoa, Pescara e Palermo però sembra quasi un obbligo, altrimenti parlare di coppe sarebbe davvero molto complicato.

Montella, oltre ai soliti infortunati Bonaventura e Abate, dovrà rinunciare a Suso (3 settimane di stop) e agli squalificati Bacca, Romagnoli e Sosa. Il 4-3-3 di questa sera dunque sarà diverso dal solito, con Donnarumma in porta, De Sciglio, Paletta, Zapata e Vangioni in difesa, Kucka, Bertolacci e Mati Fernandez a centrocampo, Ocampos, Lapadula e Deulofeu (convocato dalla nazionale spagnola) in attacco. Mandorlini, in silenzio stampa dopo la sconfitta nel derby, tenterà il colpaccio con lo stesso sistema di gioco: Lamanna tra i pali, Izzo, Munoz, Gentiletti e Laxalt nel reparto arretrato, Rigoni, Cofie e Hiljemark in mediana, Taarabt, Simeone e Lazovic nel tridente offensivo.

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