1. Home
  2. Italia
  3. News

LUISS e Invitalia per il Sud: al via Polo di ricerca e Master

16 marzo 2017 - 16:56  di FIRSTonline
Presentati i contenuti della partnership triennale tra l’Università Luiss Guido Carli e Invitalia: il progetto ha l’obiettivo comune di alimentare il dibattito sul Mezzogiorno e contribuire ad individuare soluzioni.
La creazione di un Polo di ricerca e di alta formazione sulle tematiche delle politiche di sviluppo, con particolare riferimento al Mezzogiorno, da cui deriva la nascita del Laboratorio LUISS sul Mezzogiorno e un Master di secondo livello in “Economia e Politiche dello Sviluppo”. Sono questi i contenuti della partnership triennale tra l’Università Luiss Guido Carli e Invitalia presentati oggi a Villa Blanc, la nuova prestigiosa sede della LUISS Business School a Roma.

“Queste due iniziative sono state pensate per sostenere l’attività delle imprese locali, per promuovere il dialogo sociale e forme di partnership credibili e fruttuose nelle regioni del Sud, che non necessitano di interventi straordinari, ma di attenzioni concrete, utili a garantire la crescita nazionale” ha dichiarato la Presidente LUISS Emma Marcegaglia.

Il progetto ha, infatti, l’obiettivo comune di alimentare il dibattito sul Mezzogiorno e contribuire ad individuare soluzioni in grado di rivitalizzare il sistema produttivo locale e aumentare i livelli di occupazioni nelle regioni del Sud. Diretto dal prof. Stefano Manzocchi, Direttore del Dipartimento di Economia e Finanza della LUISS, il Laboratorio LUISS sul Mezzogiorno - l’Osservatorio su Innovazione, Impresa e Sviluppo, approfondirà la ricerca sui temi dell’imprenditorialità e dello sviluppo economico del Meridione, mentre il Master in Economia e Politiche dello Sviluppo, che si avvarrà del contributo scientifico del Laboratorio, fornirà ai giovani professionisti già in possesso di laurea Magistrale, una formazione completa e approfondita sugli strumenti e le metodologie più efficaci per la promozione e lo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno, spaziando dalle public policy e dall’europrogettazione ai nuovi linguaggi dell’economia digitale della Big Data Analysis e dell’Information Management.

Svolto in collaborazione con Invitalia, che mette a disposizione 20 borse di studio riservate a funzionari della Pubblica Amministrazione, il Master avrà una durata di 10 mesi, più due 2 per la tesi finale, per un totale di 320 ore di insegnamento frontale e seminariale.

La direzione scientifica è affidata al prof. Sergio Fabbrini, Direttore della LUISS School of Government e al prof. Stefano Manzocchi. Parte integrante del Master anche tre laboratori sperimentali sul Mezzogiorno, per fornire un bagaglio di conoscenze statistiche e dei processi di innovazione da applicare nella definizione delle politiche pubbliche per lo sviluppo del Mezzogiorno e alcuni seminari di approfondimento svolti in collaborazione con Invitalia e il Laboratorio sul Mezzogiorno. Prevista anche la creazione di un Advisory Board con compiti di indirizzo delle attività. Ne faranno parte: Giuliano Amato, Jean-Paul Fitoussi, Daniel Gros, Romano Prodi, Alessandro Laterza, Domenico Arcuri, Giovanni Lo Storto.

“È nostra convinzione – ha aggiunto il Rettore dell’Università Paola Severino - che lo sviluppo del Paese non possa prescindere da una parte fondamentale di esso. La LUISS e Invitalia si adoperano per rilanciare, con specifici e innovativi programmi di ricerca, i territori del Sud e supportarli nella gestione del patrimonio economico, culturale e sociale di cui dispongono”.

Molto soddisfatto anche Domenico Arcuri, Amministratore Delegato di Invitalia perché “La questione meridionale, per troppo tempo dimenticata, è tornata ad essere centrale negli ultimi due anni grazie alle politiche del governo. Questa iniziativa vuole mettere insieme la domanda di sviluppo dei territori e dei cittadini con le politiche per la crescita. Non a caso questo master è di secondo livello e si rivolge per tre quarti a dipendenti e funzionari già inseriti nella Pubblica Amministrazione meridionale che in questo modo diventano attori delle politiche del Sud”.

Notizie Correlate