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Banche e Generali spingono la Borsa sul podio d'Europa: FtseMib oltre quota 20mila

16 marzo 2017 - 18:12  di Maria Teresa Scorzoni
Un'altra giornata di gloria per Piazza Affari (+1,7%) che con un'impennata finale consolida i guadagni e supera quota 20mila - E' la seconda miglior Borsa d'Europa dopo la Bolsa di Madrid - Brillano le banche e Generali - Perdono terreno Luxottica e Recordati
Giornata effervescente per i mercati europei, confortati dalla bocciatura delle forze anti-euro alle elezioni politiche olandesi. Piazza Affari torna sopra la soglia psicologica dei 20.000 punti (20.109) e compie un balzo dell’1,7%. Ancora più tonica Madrid, +1,82%. Rialzi frazionali per Francoforte (+0,61%), Londra (+0,64%), Parigi (+0,56%). L’Eurozona tira un sospiro di sollievo, ma restano tante ragioni di inquietudine, dalla Brexit, che ha avuto anche il via libera della regina Elisabetta, al terrorismo. Oggi è esploso un pacco bomba nella sede di Parigi del Fondo monetario internazionale. Ne fa le spese l’obbligazionario di tutta l’area. Il rendimento del decennale italiano risale a 2,35%, lo spread col Bund è a 189.90 punti, in crescita  dello 0,74%. E il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco tira le orecchie alla politica: "Tra noi e i tedeschi non c'è fiducia, il nostro debito è al 130% e quello dei tedeschi al 70%, Ciampi aveva promesso che lo avremmo portato al 60%. Non abbiamo fatto quello che avevamo promesso: è l'incapacità di questo Paese di fare i compiti per crescere rapidamente e meglio”. Un’uscita dall’euro comunque sarebbe “disastrosa”. Domani il governo cancellerà i voucher per evitare il referendum della Cgil.

Wall Street apre ben intonata, ma presto ripiega negativa (piatto il Nasdaq). Una serie di dati macro sotto le attese e la proposta di budget federale per il 2018 da parte del presidente Donald Trump, bocciata sul nascere da importanti esponenti repubblicani, smorzano gli entusiasmi degli investitori.

Il cambio euro dollaro, in questo momento, è stabile sulla chiusura di ieri: 1,073. Il Brent è in calo frazionale (-0,46%), 51,57 dollari al barile. L’oro in crescita: +0,88%; 1229,84 dollari l’oncia.

Protagonisti di Piazza Affari sono i titoli finanziari. Bper +4,98%, Banco Bpm +3,41%, Unicredit +1,6%, Intesa +0,98%, Mediobanca +1,45%, Fineco +3,78%.

Generali +2,6%, dopo i buoni risultati 2016 e l’aumento dell’11,1% della cedola a 0,8 euro per azione. In rialzo Ferrari, +2,78% e FCA +1,89%, quest’ultima in scia ai buoni dati sulle immatricolazioni di febbraio nel mercato europeo. La casa automobilistica guidata da Sergio Marchionne, con l’intero settore auto, risulta ben comprata anche a New York, dopo che ieri l’Epa ha dichiarato che riaprirà una review degli standard sulle emissioni. In aggiunta, nel pomeriggio, Fca ha annunciato  di voler procedere al collocamento dell'1,7% di azioni ordinarie di CNH Industrial. Il Collocamento sarà rivolto ad alcuni investitori istituzionali attraverso una procedura di bookbuilding accelerato che inizierà "immediatamente". 

Ancora in spolvero Eni +2,32%, più timide Saipem +1,03% e Tenaris +0,67%. Sugli scudi Atlantia +3,07%. Recupera Ynap +3,02%. Acquisti su Prysmian 3,18%, Telecom +1,52%.

Frazionale rialzo per Poste, +0,55%, mentre si rafforzano le voci di una possibile uscita di Francesco Caio, che verrebbe sostituito da Matteo Del Fante, oggi ad di Terna, a pochi giorni dalla presentazione delle liste per i rinnovi dei consigli di amministrazione in alcune importanti controllate pubbliche, da parte del Tesoro.

Prese di profitto su  Luxottica -0,3% e Ferragamo -0,2%.

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