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Leonardo, torna il dividendo dopo 6 anni

15 marzo 2017 - 15:11  di FIRSTonline
L'utile netto è a 507 milioni di euro, inferiore di 20 milioni rispetto ai 527 milioni del 2015 per effetto di un minore apporto delle operazioni straordinarie rispetto al 2015 - Titolo vola in Borsa.
Dopo 6 anni Leonardo torna a distribuire il dividendo. Il cda della multinazionale italiana ha infatti approvato i risultati 2016 e deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,14 euro (1% di yield) per ciascuna azione ordinaria che risulterà in circolazione alla data di stacco cedola. Il dividendo sarà posto in pagamento a partire dal 24 maggio 2017, con data stacco cedola 22 maggio 2017 e record date (ossia data di legittimazione al pagamento del dividendo) 23 maggio 2017: è il primo dividendo, appunto, dopo 6 anni.

Il risultato netto ordinario è stato invece pari a 545 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 253 milioni del 2015. L'utile netto è a 507 milioni di euro, inferiore di 20 milioni rispetto ai 527 milioni del 2015 per effetto di un minore apporto delle operazioni straordinarie rispetto al 2015. I ricavi sono leggermente scesi a 12 miliardi (-7,6%), mentre Ebit, Ebita e Ebitda sono in aumento rispettivamente dell'11, del 4 e 2%. L'indebitamento netto è sceso del 13% a 2,8 miliardi. 

"Il ritorno alla cedola segnala ritrovate normalità e sostenibilità", ha commentato Mauro Moretti, l'ad di Leonardo. La notizia non ha mancato di spingere il titolo in vetta ai rialzi di Piazza Affari: intorno alle 15 Leonardo guadagna il 3,49% a 13,35 euro per azione, sovraperformando l'indice Ftse Mib che guadagna lo 0,76% a 19.685,53 punti.

Intanto proprio stamattina era arrivata la notizia che i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, all'esito di indagini delegate dalla Procura della Repubblica, hanno notificato l'avviso di garanzia a 82 persone, tra dirigenti e dipendenti di Finmeccanica, oggi Leonardo (molti dei quali nel frattempo andati in pensione o fuoriusciti dalla società), per appropriazione indebita aggravata e per aver realizzato un'imponente evasione d'imposta attraverso la fittizia localizzazione all'estero di una società del gruppo per oltre 135 milioni. "L'attuale top management di Leonardo, non coinvolto nella vicenda, ha assicurato massima collaborazione", si legge in una nota della Guardia di Finanza.

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