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La Juve piega il Milan al 95° su rigore e lo scudetto s'avvicina

11 marzo 2017 - 06:08  di Federico Bertone
I campioni d'Italia, dopo aver a lungo comandato il gioco, piegano un Milan mai domo solo al 95° con un rigore che scatena polemiche trasformato da Dybala e portano così a +11 il loro vantaggio in classifica sulla Roma - In precedenza avevano segnato Benatia e Bacca (in leggero fuorigioco) e alla Juve era stato negato un rigore su Dybala
Vittoria e polemiche. La Juventus batte il Milan all’ultimo respiro grazie a un rigore di Dybala, concesso dall’arbitro Massa per un tocco col braccio di De Sciglio al 95’. Decisione contestatissima dai rossoneri, che vedono così sfuggire un prezioso pareggio che sembrava ormai in porto, ma soprattutto complicarsi la corsa alla zona Europa League. L’episodio è decisivo e fa (e farà) parlare a lungo. Resta comunque una prestazione superiore da parte della Juve, decisamente più pericolosa del Milan in zona gol e a cui il pari sarebbe stato stretto. Oltretutto anche i bianconeri hanno alcune cose da recriminare: un rigore negato a Dybala (8’, fallo netto di Zapata) e il gol di Bacca, seppur di pochissimo, in fuorigioco. Insomma, Juventus-Milan si conferma partita calda e combattuta, mai banale neanche al quarto appuntamento in stagione.

“Non ho mai commentato le decisioni arbitrali, nel bene e nel male – ha glissato Allegri. – Gli arbitri erano posizionati bene, oltretutto quando gli episodi vanno a favore non si dice niente mentre quando sono contro si scatena un putiferio. Io sono contento della prestazione dei miei, il Milan non molla mai e batterlo non era facile. Abbiamo ottenuto una vittoria importante che ci permette di avvicinarci allo scudetto”. Già, perché ora i punti di vantaggio sulla Roma sono ben 11 e domenica, alla peggio, torneranno a essere 8. Un bel bottino a sole 10 giornate dal termine, una sorta di sentenza anticipata che conferma lo strapotere bianconero. Clima decisamente opposto in casa Milan, dove si è passati dal piacere di strappare un punto allo Stadium al commentare una sconfitta bruciante.

“Credo che De Sciglio abbia contrastato l’avversario in modo naturale ma accettiamo l’episodio, come sempre del resto – il commento di Montella. – Abbiamo giocato una bella partita, mettendoci ogni energia possibile. A un certo punto pensavo di poterla vincere perché i ragazzi non si stavano accontentando del pareggio, purtroppo non è andata così ma sono orgoglioso della mentalità”. Match intenso e divertente quello dello Stadium, che ha visto la Juventus protagonista con numerose occasioni create, un Milan mai domo e un Donnarumma straordinario. A sbloccarlo, dopo diverse situazioni da gol, è stato Benatia: il difensore, trovatosi a tu per tu col portiere avversario grazie all’assist di Dani Alves, non ha potuto esimersi dal batterlo e portare in vantaggio i suoi (30’).

Sembrava il preludio a una passerella bianconera, invece il Milan, al solito barcollante ma mai al tappeto, ha saputo reagire e trovare il pari al 43’ con Bacca, partito in leggero fuorigioco e bravo a freddare Buffon senza neanche guardarlo. Nella ripresa la Juve ha cercato il 2-1 in tutti i modi ma Donnarumma, davvero in serata di grazia, ha stoppato numerose volte i tentativi di Pjanic, Higuain, Khedira e Pjaca. L’1-1 sembrava cosa fatta, invece al 95’, complice l’espulsione di Sosa (doppio giallo nel finale) che ha allungato il recupero, è arrivato l’episodio decisivo: cross di Lichtsteiner respinto da un braccio ravvicinato di De Sciglio, rigore concesso dall’assistente Doveri e trasformazione impeccabile di Dybala. Vittoria che avvicina ulteriormente la Juve al sesto scudetto consecutivo e che invece complica la corsa del Milan all’Europa League. Non c’è che dire, quando in campo ci sono bianconeri e rossoneri non ci si annoia mai.

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