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Bonus bebè 2017, a chi spetta: requisiti e regole

27 febbraio 2017 - 05:21  di Carlo Musilli
Da non confondere con il bonus mamma domani, il bonus bebè assicura 80 (o 160) euro al mese per ogni figlio da o adottato fra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017: ecco come fare la domanda e come funziona
Il bonus bebè 2017 segue le stesse regole già in vigore nel 2015 e nel 2016. Si tratta di un assegno erogato dall’Inps alle famiglie in difficoltà economica. Non va confuso con il bonus mamma domani, che è una novità di quest’anno e si basa su criteri completamente diversi, né con le altre misure comprese nel pacchetto famiglia dell’ultima legge di Bilancio. Il quadro delle agevolazioni è piuttosto complesso, per cui cerchiamo di mettere ordine facendo chiarezza sulle caratteristiche principali del bonus bebè: cos’è, a chi spetta (i requisiti sono diversi) e come funziona. 

1. COS’È IL BONUS BEBÈ 2017?

Il bonus bebè – che nel linguaggio dell’Inps si chiama “assegno di natalità” – è un contributo da 80 o da 160 euro al mese (vedi il punto 3) versato dall’Inps fino a quando il bambino compie tre anni oppure fino alla fine del terzo anno dal momento dell’adozione.  

2. A CHI SPETTA IL BONUS BEBÈ 2017?

I requisiti per il nucleo familiare sono due:

I) Il bonus bebè 2017 spetta alle famiglie che hanno un figlio (o lo adottano) fra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017.

II) Allo stesso tempo, l’Isee annuo della famiglia non deve superare i 25 mila euro.

Inoltre, il genitore che presenta la domanda per il bonus bebè 2017 deve soddisfare altri tre requisiti:

I) Avere la cittadinanza italiana o di un altro stato dell’Unione europea.

II) Essere residente in Italia.

III) Convivere con il figlio.

3. A QUANTO AMMONTA IL BONUS BEBÈ 2017?

Le possibilità sono due:

I) 80 euro al mese per 12 mesi (960 euro l’anno) per le famiglie con Isee annuo fra 7mila e 25mila euro.

II) 160 euro per 12 mesi (1.920 euro l’anno) per le famiglie con Isee annuo inferiore a 7mila euro.

4. COME SI PRESENTA LA DOMANDA?

Per richiedere il bonus bebè 2017 è necessario l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee), il valore che attesta le condizioni economiche di chi richiede prestazioni sociali agevolate.

Anche chi ha calcolato da poco l’Isee deve rinnovarlo, perché ai fini del bonus bebè è necessario un indicatore aggiornato che tenga conto del nuovo figlio.

Per ottenere il valore Isee 2017 bisogna presentare la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare. Alcuni di questi dati sono autodichiarati dal contribuente, mentre altri sono acquisiti dall’Inps e dall’Agenzia delle Entrate.

[Leggi anche: Isee 2017, dall'Inps istruzioni e simulatore per il calcolo]

Una volta presentata la Dsu, si può passare alla domanda per il bonus bebè 2017, che deve essere inviata all'Inps esclusivamente in via telematica (una sola volta per ciascun figlio) attraverso uno dei seguenti canali:

- web: accedendo all'area riservata del sito dell’Inps con il codice Pin personale;

- contact center integrato Inps-Inail al numero di telefono 803.164 da rete fissa (gratuito) oppure allo 06.164.164 da rete mobile (i costi variano a seconda del gestore e del piano tariffario);

- servizi telematici offerti dagli enti di patronato.

La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita del bambino oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare.

5. COME (E DA QUANDO) SI RICEVE IL BONUS BEBÈ 2017?

L’assegno spetta a partire dal mese di nascita o di adozione del figlio. L’Inps effettua il pagamento secondo la modalità che il genitore ha indicato nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Iban). Il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al genitore che ha richiesto il bonus bebè.

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