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Inter-Roma, ultima chiamata. E il Milan...

26 febbraio 2017 - 07:59  di Federico Bertone
Big match stasera a San Siro tra l'Inter che sente il profumo di Champions e la Roma che non vuole arrendersi nella corsa allo scudetto - Il Milan spera di approfittarne per avvicinare le posizioni di testa ma lo aspetta un insidiosissimo Sassuolo.
Ultima chiamata. Per la Roma, costretta a vincere per non perdere ulteriore terreno dalla Juventus, per l’Inter, ancor più ingolosita dalla sconfitta del Napoli, e se vogliamo pure per il Milan, che non vuole staccarsi troppo dalla zona Europa League. Insomma, la domenica di campionato promette spettacolo e tensione alle stelle, specialmente nel posticipo di San Siro (ore 20.45). Lo scontro tra nerazzurri e giallorossi è già di per sé uno dei picchi più alti della nostra Serie A, lo diventa ancor di più oggi che vale davvero tanto. “E’ una partita importantissima ma non parlerei di spareggio – il commento di Pioli. – Di solito si dice così quando due squadre sono a pari punti, qui invece noi stiamo rincorrendo e sappiamo che non possiamo sbagliare nulla. Tra noi e loro non c’è molta distanza di valori, se giochiamo da squadra siamo in grado di metterli sotto”. Il tecnico nerazzurro è carico come non mai, d’altronde il ciclo quasi perfetto attuato sin qui (9 vittorie nelle ultime 10 partite) era finalizzato proprio a presentarsi al meglio per questa sfida. Dall’altra parte però ci sarà una Roma determinata a vincere per due motivi: continuare la caccia alla Juventus e staccare, forse definitivamente, l’Inter dalla corsa al podio. “Loro sono forti, hanno fantasia, qualità e un allenatore bravo – le parole di Spalletti. – E’ tanto tempo ormai che vincono, dunque siamo pronti a trovarci di fronte un avversario ostico e in salute. Sarà un duello uomo contro uomo su tutto il campo, io però tra i miei e i loro giocatori scelgo sempre i miei”. A livello di formazioni sembrerebbe star meglio la Roma, che a parte il lungodegente Florenzi può contare su tutti gli uomini a disposizione, Pioli invece, pur recuperando Icardi, dovrà fare a meno di un giocatore importantissimo come Miranda. Ma il tecnico nerazzurro non cambierà sistema neanche così, dunque si rivedrà il 3-4-2-1 di Bologna con Handanovic in porta, Murillo, Medel e D’Ambrosio in difesa, Candreva, Gagliardini, Kondogbia e Ansaldi a centrocampo, Joao Mario e Perisic sulla trequarti alle spalle dell’unica punta Icardi. Il modulo non è casuale: anche Spalletti infatti, ormai da diverso tempo, ne utilizza uno uguale.

Il tecnico giallorosso si giocherà il duello con Szczesny tra i pali, Manolas, Fazio e Rudiger nel reparto arretrato, Bruno Peres, De Rossi, Strootman ed Emerson in mediana, Salah e Nainggolan a supporto di Dzeko. Il profumo d’Europa però comincerà già dal pomeriggio (ore 15), quando il Milan di Montella farà visita al Sassuolo di Di Francesco in quel di Reggio Emilia. Campo minato sin qui il Mapei Stadium per i rossoneri: nei 3 precedenti, infatti, sono sempre stati i neroverdi a uscire vincitori. Ma il Milan, oltre a quello relativo alla classifica, ha un motivo in più per sfatare il tabù: quella odierna, a meno di clamorosi colpi di scena, sarà infatti l’ultima partita della gestione Berlusconi. La prossima (sabato 4 marzo contro il Chievo) dovrebbe aver già visto il passaggio di consegne alla cordata cinese, attesa venerdì 3 per l’atto finale del closing. Montella però è concentrato solo sul campo e su un match da vincere a tutti i costi, pena vanificare la vittoria sulla Fiorentina e, forse, anche le speranze di Europa League. “Teniamo moltissimo a questo match, ormai siamo entrati nella fase in cui i punti pesano di più – ha confermato il tecnico rossonero. – Il Sassuolo si è ripreso, ha ritrovato giocatori importanti e risultati, noi però vogliamo vincere e sfatare questo tabù”. Dopo tante settimane d’emergenza i rossoneri potranno finalmente contare su un organico nutrito, eccezion fatta per Romagnoli, ancora ai box e dunque indisponibile. Montella schiererà il solito 4-3-3 con Donnarumma (a proposito, ieri ha compiuto 18 anni) in porta, Abate, Gomez, Paletta e De Sciglio in difesa, Kucka, Sosa e Pasalic a centrocampo, Suso, Bacca e Deulofeu in attacco. Di Francesco, rasserenato dalla vittoria di Udine di domenica scorsa, proverà a confermarsi la bestia nera del Milan con lo stesso sistema dei rivali, con Consigli tra i pali, Gazzola, Acerbi, Peluso e Dell’Orco nel reparto arretrato, Pellegrini, Aquilani e Duncan in mediana, Berardi, Defrel e Politano nel tridente offensivo.

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