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Italia: export da record nel 2016

16 febbraio 2017 - 15:54  di FIRSTonline
Il surplus della bilancia commerciale è stato pari a 51,566 miliardi di euro (+78 miliardi al netto dell’energia) a fronte dell'avanzo di 41,807 miliardi del 2015, il livello più alto dal 1991, anno di inizio della serie storica.
Avanzo commerciale da record nel 2016 per l’Italia grazie a un forte aumento delle vendite verso Giappone e Cina e a un parallelo calo dell'import dalla Russia. Questi i dati diffusi oggi dall’Istat, secondo cui, il surplus della bilancia commerciale è stato pari a 51,566 miliardi di euro (+78 miliardi al netto dell’energia) a fronte dell'avanzo di 41,807 miliardi del 2015, il livello più alto dal 1991, anno di inizio della serie storica. Nel corso dell’anno passato, in termini percentuali, le esportazioni italiane sono incresciute  dell'1,1% in valore e dell'1,2% in volume rispetto all'anno precedente.

"Nel complesso l’export si conferma la componente più dinamica della nostra economia: le nostre imprese fanno bene in settori a medio-alta tecnologia, oltre che nell’alimentare e nella moda", commenta Ivan Scalfarotto, sottosegretario allo Sviluppo economico.

Per quanto riguarda il solo mese di dicembre, il saldo della bilancia commerciale ha registrato un surplus di 5,798 miliardi di euro, a fronte di un avanzo di 5,586 miliardi nello stesso mese del 2015.

 
Le esportazioni complessive a dicembre sono salite del 5,7% su anno a 36.214 milioni, grazie soprattutto alla crescita delle vendite verso Cina (+20,9%), Paesi Mercosur (+19,9%), Polonia (+19,1%) e Stati Uniti (+12,1%); le importazioni sono state pari a 30.417 milioni, in crescita del 6,1% in termini tendenziali. Il saldo della bilancia con i Pesi Ue nel mese in osservazione si è attestato a 124 milioni dal disavanzo di 301 milioni di dicembre 2015.

Ai dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica si sommano quelli diffusi dall’Eurostat secondo cui, nel 2016, il surplus commerciale del nostro Paese si è piazzato al terzo posto nella classifica europea, dietro alla Germania, irraggiungibile con 257,3 miliardi di euro e ai Paesi Bassi con 59,9 miliardi.

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