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La Juve espugna Cagliari con Higuain ma la Roma non s'arrende

13 febbraio 2017 - 07:36  di Federico Bertone
Una doppietta di super Higuain permette ai campioni d'Italia di vincere anche a Cagliari per 2-0 e di consolidare il primato in classifica tenendo la Roma a sei punti di distacco - Ma i giallorossi di Spalletti non mollano e con Nainggolan e Dzeko conquistano i tre punti a Crotone e continuano il duello scudetto
Tutto come prima. E dunque a favore della Juventus, visto che, classifica alla mano, la vittoria di ieri è un altro passo verso lo scudetto. Poco importa infatti che Roma e Napoli continuino a mietere successi: la Signora è padrona del suo destino e può conquistare il tricolore senza curarsi dei risultati altrui. A Cagliari è arrivata un’altra risposta importante, l’ennesima di questo campionato che non ne vuole proprio sapere di ribaltare le gerarchie.

La Juve è scesa in campo con la Roma a meno 4 e l’ha riportata a 7 con una serata d’ordinaria amministrazione, nella quale è salito alla ribalta Gonzalo Higuain. Il Pipita ha messo a segno una doppietta decisiva ai fini del risultato (37’ sul filo del fuorigioco e 47’ con un bel sinistro da posizione defilata) che è valso 3 punti alla squadra e la vetta della classifica cannonieri a lui, seppur in coabitazione con Dzeko.

“Sono contento per la vittoria ma penso che dobbiamo ancora migliorare nella velocità di passaggio e del palleggio – il commento di Allegri – Nel primo tempo abbiamo rischiato in un paio di situazioni, poi siamo riusciti a sbloccarla e siamo stati bravi a gestirla. Siamo primi in classifica ma non è ancora una fuga: Roma e Napoli corrono forte, per vincere lo scudetto serviranno più di 86-87 punti”.

In effetti se questo campionato è ancora vivo, almeno a livello matematico, lo si deve proprio alle due inseguitrici citate dal tecnico bianconero. Dopo il successo degli azzurri di venerdì, ieri è arrivato quello dei giallorossi, corsari nell’espugnare Crotone nel match di pranzo. E dire che il match non era cominciato sotto i migliori auspici: al 17’ infatti Dzeko sbagliava un rigore che poteva far pensare a un pomeriggio difficile.

Ma la Roma non s’è persa d’animo e ha continuato a macinare gioco, consapevole che la differenza tecnica, prima o poi, avrebbe potuto fare la differenza. Al 40’ ecco l’episodio decisivo con Nainggolan (proprio lui, protagonista di una vigilia più che tormentata), bravissimo a scaraventare in rete con un diagonale potente e preciso. Nella ripresa tante occasioni (una traversa di Dzeko e un palo di Fazio), poi al 77’ il gol del 2-0 con il bosniaco, servito da Salah per un tap-in impossibile da sbagliare.

Anche per lui, come per Higuain, sono 18 i centri in campionato: se Juve e Roma sono prima e seconda, del resto, lo si spiega anche così. “Abbiamo avuto il controllo totale sin dall’inizio, peccato solo per il rigore sbagliato che ci ha creato qualche difficoltà – l’analisi di Spalletti – Sono contento per la vittoria e per il gol di Nainggolan, per me è un giocatore fortissimo, un vero top player. Certo, deve capire che bisogna stare più attenti a quello che si dice ma questa volta non ci saranno problemi: piuttosto lo faccio dormire con me nel letto matrimoniale!”.

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