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Calciomercato: Inter super, Juve e Napoli benino, Milan in bilico

1 febbraio 2017 - 06:52  di Federico Bertone
Il mercato di gennaio è stato tra i più poveri degli ultimi anni - S'è rafforzata più di tutti l'Inter - Molto bene anche la Fiorentina, così così Juve e Napoli - Deludenti Roma e Lazio - Milan tra sogni e realtà.
Altro che botti d’inverno! Si è concluso alle 23 di ieri sera il mercato di gennaio più triste degli ultimi anni, tanto che viene quasi da chiedersi se ci sia davvero mai stato. È vero, in inverno si fanno solo pochi ritocchi e al massimo si imbastiscono le operazioni per l’estate successiva, questa volta però s’è toccato il minimo storico di affari e trattative e questo nonostante le premesse iniziali facessero pensare a movimenti di ben altro tenore.

Prima ancora di Capodanno l’Inter aveva già chiuso per Gagliardini, la Juve per Rincon, il Napoli per Pavoletti: sembrava il là a un gennaio di fuoco, invece il mercato, sostanzialmente, s’è fermato così. Non è facile dunque dare dei voti senza rischiare il 6 politico per tutti, con un’unica vera eccezione: l’Inter del Suning Group.

L’acquisto di Gagliardini vale un bel 7,5, anche perché Ausilio, pur senza incassare cifre particolari, è riuscito a sfoltire una rosa troppo ampia e ora invece a misura di allenatore. Jovetic al Siviglia, Felipe Melo al Palmeiras, Ranocchia all’Hull City (sostituito ieri dall’australiano Sainsbury, in prestito da quello Jiangsu sempre di proprietà Suning): fosse partito anche Biabiany (ha rifiutato persino il Chelsea) sarebbe stato tutto perfetto ma Pioli può essere soddisfatto comunque.

Il resto, con rispetto parlando, è tappezzeria. La Juventus ha acquistato un buon centrocampista come Rincon ma non il top player che poteva realmente spostare gli equilibri: ecco perché il mercato bianconero, forse condizionato anche dal recente passaggio al 4-2-3-1, è sostanzialmente da 6.

Stesso discorso anche per il Napoli, che si è limitato al solo Pavoletti in entrata a fronte di El Kaddouri (Empoli) e Gabbiadini in uscita (al Southampton per una ventina di milioni): difficile dare più di una sufficienza.

Più complicato invece dare un voto al Milan, se non altro perché i due acquisti (Deulofeu dall’Everton e Ocampos dal Genoa), più che a dare alternative a Montella, serviranno per rimpiazzare Niang (al Watford) e Bonaventura (circa 3 mesi di stop). Galliani ha provato a trasformarsi in condor chiedendo Giaccherini al Napoli e Di Gennaro al Cagliari ma ha dovuto ripiegare le ali: d’altronde con i prestiti con diritto di riscatto non si va molto lontano (di qui un 6 d’incoraggiamento).

Insufficienza piena (voto 5) invece per la Roma, la grande delusione di questo mercato di gennaio. Il fronte acquisti registra il solo Grenier, peraltro senza aver ceduto Gerson (saltata ieri la trattativa con il Lille che avrebbe fruttato 20 milioni): un po’ poco considerando che Spalletti aveva chiesto almeno un esterno d’attacco e che la squadra è ancora in corsa in Coppa Italia ed Europa League.

Deludente anche il gennaio della Lazio (Lotito ha venduto Kishna al Lille e Morrison al Qpr ma non ha preso nessuno, voto 5), sorprendentemente positivo invece quello della Fiorentina, forse la più rinforzata di tutte dopo l’Inter. Kalinic e Badelj sono rimasti e Corvino ha regalato a Sousa un giocatore di valore come Saponara: non male viste le premesse iniziali, ecco perché la Viola, dopo tante delusioni, si merita un bel 7 in pagella.

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