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Trump: "C'è la Russia dietro gli hacker"

11 gennaio 2017 - 18:34  di FIRSTonline
L'ammissione durante la prima conferenza stampa da presidente eletto: "Ma semmai l'hackeraggio ha favorito la mia avversaria Hillary Clinton" - Nessuna tensione però con il Cremlino: "Piaccio a Putin? E' una cosa buona, insieme possiamo sconfiggere Isis" - La promessa: "Diventerò il più grande creatore di posti di lavoro che Dio abbia mandato in terra".
La prima conferenza stampa di Donald Trump, a dieci giorni dall'insediamento alla Casa Bianca, non delude le attese. L'attenzione è tutta sul tema Russia, dai rapporti con Putin al caso hacker, che secondo l'intelligence statunitense ha persino influenzato la campagna elettorale, favorendo l'elezione di Trump. Il neo presidente ha ammesso la vicenda: "Penso che dietro l'hackeraggio della campagna presidenziale americana ci sia la Russia", ha detto, dopo che riferendo al Senato aveva affermato che "ci sono state recenti attività russe contro i nostri interessi, ma è colpa della mancanza di forte leadership americana".

"Non ho nulla a che fare con la Russia - aveva però precedentemente chiarito Trump tramite Twitter -: nessun affare, né prestito, niente di niente". E ancora: "La Russia non ha mai cercato di fare pressioni su di me". Trump è arrivato a dire che "semmai l'hackeraggio ha favorito la mia avversaria Hillary Clinton". Il presidente ha dunque ripetuto in conferenza che non ha nulla da temere da Putin, spiegando però che la Russia "può essere un buon alleato per sconfiggere l'Isis. Piaccio a Putin? È una cosa positiva. Non so che relazioni avrò con Putin, ma spero siano positive. E’ importante avere buoni rapporti con la Russia perché potrebbe aiutarci a sconfiggere l’Isis dopo che l’attuale amministrazione l’ha creato andandosene dall’Iraq e lasciando il vuoto". 



"Non vedo l’ora di giurare da presidente", ha detto Trump toccando poi il tema dei posti di lavoro, che lui ha "miracolosamente creato ancora prima di entrare in carica". A tal proposito il neo presidente degli Stati Uniti ha ancora una volta ringraziato Fca e Ford per gli investimenti negli Usa aggiungendo: "C’è un’atmosfera molto positiva, diventerò il più grande creatore di posti di lavoro che Dio abbia mandato in terra".

Trump ha infine precisato che di dimetterà dalle sue cariche aziendali, che saranno i suoi figli Donald Jr ed Eric a gestire gli affari e che lui non sarà coinvolto: "Potrei gestire i miei business da presidente, ma non voglio farlo". Trump ha definito l’Obamacare un "completo e totale disastro", promettendo che sarà abrogato, e ribadendo anche l'intenzione di costruire il famoso muro tra Usa e Messico: "Costruiremo il muro. Il Messico ci rimborserà. In qualche forma, ma succederà"

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