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Parigi ha sempre meno abitanti: colpa di Airbnb?

5 gennaio 2017 - 06:13  di Giuseppe Baselice
Gli abitanti della capitale francese scendono continuamente e in anni sono calati di 13 mila e 660 unità: il quotidiano Le Figaro ha individuato in Airbnb il principale responsabile - "E' scandaloso che alcuni sfruttino questo business anche sulle case popolari" - Ma non si può dimenticare la bassa natalità
Una delle città più belle del mondo si sta svuotando? A chiederselo è il quotidiano francese Le Figaro, riferendosi ovviamente a Parigi e indicando anche un presunto colpevole: Airbnb. Secondo i dati ufficiali, sostiene il giornale, gli abitanti della Capitale transalpina sono passati da 2.234.105 a 2.220.445 nei cinque anni tra il 2009 e il 2014: un calo che il Comune non giudica eccessivo ma che corrisponde comunque a una perdita di 13.660 abitanti.

Casualmente però il quinquennio preso in esame è quello del boom di Airbnb, la piattaforma che consente di affittare appartamenti occasionalmente come case vacanze per turisti, lasciandoli dunque sfitti per i residenti. Che ci sia un legame tra i due fenomeni? “Certamente sì – sostiene Jean-François Legaret, presidente di municipio del 1° arrondissement, cioè del centro di Parigi che da solo ha perso quasi 900 abitanti (-5%) – ed è ancora più scandaloso se consideriamo che alcuni sfruttano questo business anche sulle case popolari”.

In effetti, secondo quanto ricostruito da Le Figaro, dal 2009, secondo i dati riconosciuti dalla Mairie de Paris, 20mila appartamenti sono stato riconvertiti in alloggi turistici. Di che distruggere, secondo alcuni, anche l’economia locale: lo scorso agosto il sindacato degli insegnanti ha denunciato la chiusura di quattro classi di scuole materne e elementari, per mancanza di alunni.

Un altro motivo scatenante è infatti la bassa natalità, diminuita dal 2010 al 2013 dell’8% secondo i dati dell’Insee, l’Istat francese, per tre motivi principali: l’invecchiamento della popolazione, un leggero ribasso della fecondità e il livello di studio e gli obiettivi professionali delle ragazze parigine, che tendono dunque a rimandare l’arrivo della maternità.

Airbnb, da parte sua, respinge le accuse: “Airbnb è una buona cosa per il turismo ma anche per gli stessi abitanti – si difende la piattaforma -, che cercano soluzioni per arrotondare il loro budget e potersi dunque permettere di restare a vivere in una grande città come Parigi: oltre il 40% degli host parigini afferma infatti che i ricavi ottenuti da questa attività gli consentono di mantenere un budget sufficiente per una città così costosa”. Airbnb sostiene anche che solo a Parigi ci sono oltre 100mila appartamenti sfitti, tanto che lo stesso Comune vuole imporre una sovrattassa sia sulle case sfitte che sulle seconde case, in modo da rilanciare gli affitti.

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