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Design e Arte, dicembre da 4 milioni per Cambi Casa d'Aste

25 dicembre 2016 - 17:17  di Marika Lion
Dicembre 2016 ricchissimo per Cambi Casa d’Aste, che con le ultime due aste dell’anno ha superato i 3.800.000 € ottenendo un superlativo 134 % di vendita per valore.

L’affascinante Castello Mackenzie ha ospitato le aste di Design e Fine Design, rispettivamente il 13 e il 16 dicembre, che hanno ottenuto un fatturato totale di 1.446.000 €.

Queste aste sono state due appuntamenti ricchi di conferme per quanto riguarda le tendenze del Design Italiano del '900, con ottimi risultati per Gio Ponti, con gli arredi del treno ETR 300 settebello e, in particolare, con una coppia di poltrone della prima classe il cui risultato finale è stato di 30.000 €.

Anche un altro nome classico del Design italiano come Gino Sarfatti, con le sue lampade da terra Arteluce, ha registrato un apprezzamento di pubblico costante nel tempo, trovando estimatori e collezionisti di tutto il mondo a contendersi una rara lampada da terra in ottone, aggiudicata alla cifra di 37.500 € ed una lampada da terra in ottone, metallo laccato e base in marmo aggiudicata per la cifra di 25.000 €. L’illuminazione in generale si è confermata uno dei segmenti più attivi di questo settore, con ottimi risultati, pari a 22.500 €, per una rara lampada da terra BBPR con doppio diffusore e struttura in legno.

Si è confermato anche l’interesse per i pezzi più rari e inusuali della Fontana Arte, come il rarissimo mobile bar di Pietro Chiesa, aggiudicato per la cifra di 75.000 €.

Una nota speciale per gli arredi di Carlo de Carli, le cui quotazioni come designer e artista sono cresciute in questi anni: le sue poltrone, in particolare, hanno raggiunto le cifre di 32.500 € per la coppia, e 18.750 € per la singola.

Il tavolo di Lucio Fontana, aggiudicato per 102.500 €, si è rivelato un oggetto dal valore artistico inimitabile e dal gusto fortemente internazionale.

La tendenza del mercato nazionale segue il trend internazionale con una polarizzazione dell’interesse soprattutto verso oggetti che abbiano sì un valore intrinseco per l’uso di materiali pregiati e per una fattura sapiente, ma anche un valore di primo piano da un punto di vista collezionistico: acquista sempre più importanza la presenza in asta di oggetti rari ed esclusivi.

Il 20 dicembre è stato invece l’elegante Palazzo Serbelloni ad aprire le porte per l’attesa asta di Fine Chinese Works of Art, che ha fatturato ben 2.380.000 €, risultato che conferma la competitività di Cambi anche a livello internazionale.

Il fiore all’occhiello dell’asta è stato un Altare in legno huanghuali (Cina, Dinastia Qing, XIX secolo), aggiudicato a 602.850 €, cifra record per un mobile venduto all’asta in Italia. Questo lotto partiva da una stima di 5.000-8.000 €, ma una combattutissima serie di rilanci in sala tra due bidder cinesi ne ha moltiplicato il prezzo d’acquisto. Come ha spiegato Dario Mottola, esperto del dipartimento di Arte Orientale, il risultato è giustificato dal fatto che l’altare è sì un modello rifatto nell’Ottocento, ma è stato realizzato con l’huanghuali, un legno molto antico e di una pianta che si è estinta e non esiste più.

Come da previsioni è andata molto bene la Grande ed importante figura di Mahakala a più teste con oggetti rituali tra le mani sopra fiore di loto (Cina, Dinastia Qing, marca e del periodo Qianlong, 1736-1795), aggiudicata a 262.500 €.

I coralli si confermano sempre molto ambiti ed apprezzati, ma grandi soddisfazioni sono arrivate anche da una collezione privata di giadeiti, che ha realizzato 420.000 €.

Tra gli altri lotti in asta ricordiamo una Straordinaria coppa da libagione in corno di rinoceronte finemente scolpita con figure di saggi entro paesaggio (Cina, Dinastia Qing, seconda metà del XVII secolo), che è stata aggiudicata online per 217.600 €, e una Grande figura di divinità incoronata con aura scolpita in giadeite (Cina, inizio XX secolo), che dalla iniziale stima di 4.000-6.000 € è salita a 83.200 €.

Si sono poi distinte Quattro placche in porcellana a smalti policromi con uccellini ed iscrizioni (Cina, Dinastia Qing, XIX secolo) dell’artista Xu Zhongnan, del 1935, che hanno realizzato 150.000 €, risultato eccezionale se pensiamo che oggetti del tutto simili sono stati venduti a Londra a prezzi inferiori.

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