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Fiorentina-Napoli, girandola di gol. La Roma stende il Chievo

23 dicembre 2016 - 06:31  di Federico Bertone
Spettacolare 3 a 3 tra Fiorentina e Napoli alla fine di un incontro mozzafiato - Segnano Insigne, Mertens e Gabbiadini (rigore) per i partenopei, doppietta di Bernardeschi e gol di Zarate per i gigliati - La Roma batte il Chievo in rimonta e ringrazia soprattutto El Shaarawy
Ride soprattutto chi non ha giocato. Roma a parte (ma la vittoria in casa col Chievo veniva data quasi per scontata), i risultati di questo turno infrasettimanale favoriscono Juventus e Milan, che tra un allenamento e l’altro hanno visto pareggiare Napoli e Fiorentina e perdere la Lazio. Al novero di chi sorride si aggiunge anche l’Inter di Pioli, ora a soli 5 punti dal terzo posto occupato dalla squadra di Sarri: mica male per chi, fino a qualche settimana fa, guardava la Champions quasi fosse un miraggio.

L’unica lassù a non fallire è stata dunque la Roma di Spalletti, per quanto battere il Chievo si sia rivelato molto più complicato del previsto. “Vittoria meritatissima, la squadra ha macinato gioco per tutta la partita – il commento del tecnico giallorosso. – Il gol subito è casuale, per il resto abbiamo creato occasioni in serie e non era facile: Maran ha un gruppo organizzatissimo, inoltre l’aria delle vacanze poteva giocarci un brutto scherzo”.

Non è successo e questo nonostante a passare in vantaggio per primi siano stati i veneti con De Guzman, bravo a sfruttare un’indecisione di Bruno Peres e a battere Szczesny (36’). Aria di beffa all’Olimpico, poi però è salito in cattedra El Shaarawy: splendida la sua punizione a giro proprio allo scadere del primo tempo, assolutamente imparabile per Sorrentino (45’). A rimettere poi le cose a posto del tutto ci hanno pensato Dzeko e Perotti, il primo con il tap-in ravvicinato del sorpasso (52’), il secondo con il rigore del definitivo 3-1 (93’).

Lo spettacolo vero però è andato in scena al Franchi, con Fiorentina e Napoli a regalare gol ed emozioni fino all’ultimo secondo. Non è un eufemismo ma un dato di fatto: l’ultima rete, infatti, è arrivata in pieno recupero, tanto che Tagliavento non ha neanche permesso la battuta da centrocampo. Un 3-3 che ha divertito tutti meno che Sarri e Sousa: il primo deve fare i conti con l’ennesimo calo di concentrazione dei suoi, il secondo con una mancata vittoria che, a conti fatti, sa tanto di beffa.

E’ Insigne a sbloccare la partita con un meraviglioso destro a giro, che però andava annullato per fuorigioco: la “galleria dei gol belli” ringrazia, la Fiorentina decisamente no (25’). Si va all’intervallo sullo 0-1 Napoli, poi nella ripresa succede di tutto. Bernardeschi trova il pareggio su punizione (52’, decisiva la deviazione di Callejon), Mertens riporta in vantaggio gli azzurri sfruttando un errore di Tomovic (68’). Da lì in poi la partita esplode facendo saltare qualsiasi tipo di logica: ancora Bernardeschi pesca il 2-2 con un tiro dalla distanza (69’, Reina non esente da colpe), poi Zarate s’inventa il 3-2 con un destro al volo davvero bellissimo (82’).

Tutto finito? Nemmeno per sogno. In pieno recupero Salcedo commette un fallo tanto sciocco quanto netto su Mertens, regalando di fatto un rigore al Napoli: sul dischetto va Gabbiadini e il match finisce 3-3. “Lasciamo sempre qualcosa per strada, questa squadra deve crescere a livello mentale altrimenti non raccoglierà mai quanto semina – il pensiero di Sarri. – Intendiamoci, avremmo potuto perdere quindi non possiamo recriminare molto, resta però il fatto che, a livello di occasioni, abbiamo creato più noi”. Il bel gioco non manca mai con il Napoli in campo, i punti però sono decisamente meno di chi comanda la classifica e anche la zona Champions è tutt’altro che certa. Urge un 2017 diverso, magari meno bello ma più concreto: gli applausi, in fondo, non riempiono la bacheca.

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