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Assegni familiari 2017: 800 euro per ogni neonato, chi può averli e come

21 dicembre 2016 - 06:18  di FIRSTonline
Il bonus è previsto dalla legge di Bilancio 2017 che istituisce, a decorrere dal 1°gennaio un “premio alla nascita”, di carattere permanente, destinato a coloro che decideranno di mettere al mondo un figlio - In sostegno delle famiglie, stabilite anche altre misure: buono da 1.000 euro per l'iscrizione in asili nido, voucher baby-sitting, fondo di sostegno alla natalità. Tutti i dettagli
800 euro alle famiglie che mettono al mondo un figlio. Questo l’ammontare del bonus previsto dalla legge di Bilancio 2017 tramite la quale, dopo il fallimento del fertility day promosso dal ministero della Salute, il Governo decide di intervenire istituendo, a decorrere dal 1°gennaio un “premio”, di carattere permanente, destinato a coloro che decideranno di mettere al mondo un figlio.

Gli 800 euro verranno erogati dall’Inps in un’unica soluzione, tramite assegno, previa richiesta della neomamma che dovrà essere presentata al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione del bambino.

In base alle stime effettuate dall’esecutivo, il premio alla nascita riguarderà una platea di beneficiari corrispondente a 490mila coppie.

Da sottolineare che, il suddetto Bonus, non è l’unica misura prevista dalla Manovra in favore delle famiglie. La stessa legge istituisce anche il buono da 1.000 euro l’anno valido per l'iscrizione in asili nido pubblici o privati, o per l'introduzione di forme di supporto a domicilio in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche. Il ticket sarà destinato ai bambini nati nel 2016, previa richiesta all’Inps dei genitori che devono inoltre trasmettere anche una documentazione attestante l'iscrizione al nido e i pagamenti delle rette.

In questo caso il buon verrà ripartito in 11 mensilità e non potrà essere cumulabile con la detrazione dall'imposta delle spese sostenute per gli asili nido ai fini Irpef né con i voucher baby-sitting e asili nido.

Parlando di questi ultimi, la misura è stata confermata anche per il 2017 e per il 2018. Le madri lavoratrici che tornano al lavoro al termine della maternità senza fruire del congedo parentale riceveranno un assegno di 600 euro mensili per un massimo di sei mesi. I voucher possono essere utilizzati per pagare le spese della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, oppure per l'acquisto di servizi di baby-sitting.

Infine la legge di Bilancio istituisce un Fondo di Sostegno alla natalità all’interno del quale sono stati stanziati 14 milioni per il 2017, 24 milioni per il 2018, 23 milioni per il 2019, 13 milioni per il 2020 e 6 milioni a decorrere dal 2021. Le suddette risorse serviranno a favorire l'accesso al credito delle famiglie con bambini nati o adottati, a decorrere dal 1° gennaio 2017, mediante il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari.

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