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ADVISE ONLY - Disoccupazione ed inflazione: ecco come misurare il malessere di un Paese

11 agosto 2013 - 08:06  di Pasquale Rossi
DAL BLOG DI ADVISE ONLY - L'indice di Okun ci permette di vedere il malessere/benessere delle nazioni. Nel calcolarlo vengono considerate la disoccupazione e l'inflazione - Cina, Giappone e Australia sono i paesi che stanno meglio mentre, dalla parte opposta, troviamo i Paesi della periferia dell’eurozona e altri Paesi del “Sud del mondo”.

La crisi finanziaria iniziata con il default di Lehman Brothers ha colpito duramente l’economia reale a livello mondiale, questo è un dato di fatto. Ora, con all’orizzonte segnali di ripresa in varie aree del globo, vale la pena chiedersi qual è l’attuale livello di benessere/malessere delle nazioni? Quali sono le divergenze in termini di disoccupazione ed inflazione tra i Paesi? Vi proponiamo un’analisi grafica utilizzando l’indice di Okun, semplice indicatore dato dalla somma di tasso d’inflazione e di disoccupazione (e noto anche come “Misery Index”).


Un aumento dell’indice di Okun, a causa di un maggior tasso d’inflazione e/o della crescita della disoccupazione, rappresenta intuitivamente un aumento del malessere per la società: immaginate la situazione di un disoccupato che vede aumentare i prezzi dei beni e dei servizi che gli servono. E viceversa, nel caso opposto.


Questo indicatore di benessere/malessere è stato oggetto di varie critiche. Ad esempio attribuisce lo stesso peso alla disoccupazione e all’inflazione, messi sullo stesso piano, poi non tiene in considerazione la situazione di partenza delle diverse economie. Tuttavia, questo indice è utile per avere un’idea sintetica della situazione economica di vari Paesi, confrontandoli. Proprio quello che intendiamo fare noi, con tutte le limitazioni del caso.


Abbiamo rappresentato lo stato di malessere/benessere con un “grafico radar” che si legge così: ogni Paese ha un “raggio” sul quale si colloca l’indice di Okun, che è tanto maggiore quanto più siamo distanti dal centro. Perciò, se guardate il grafico, partendo dall’alto (ore 12) e procedendo in senso orario, si passa dai Paesi che stanno meglio a quelli che stanno peggio.


Chi sta meglio? Giappone, Cina, Australia, Canada, Germania. Dalla parte opposta troviamo i Paesi della periferia dell’eurozona e altri Paesi del “Sud del mondo”. L’Italia appare lievemente meglio della media europea, principalmente per via della bassa inflazione. (Ripetiamo: l’indice di Okun non è perfetto…)


Notate come il sistema globale presenti significative differenze in termini di benessere; l’indice di Okun infatti varia dal 3.8 del Giappone al 30.7 del Sud Africa.


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